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Happily Surviving

blog di ricordi, felicità & silly things

Ci stiamo abituando anche noi al calendario dell’avvento

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Foto via web

Quando ero piccola per qualche anno ho avuto il calendario dell’avvento. I classici che si acquistano in edicola o in allegato a qualche rivista. Fatto sta che mi piaceva molto. L’idea di aprire le finestrelle e scoprire cosa c’era o cosa c’era scritto. Per me che da sempre tendo ad accelerare, senza godermi le sorprese, il calendario dell’avvento, nella sua semplicità un po’ mi aiutava. Mi concentravo su quello ed evitavo di mettere sotto sopra la casa per cercare regali di Natale già impacchettati.

Dall’anno scorso, per colpa dei social che osannano TUTTO, mi è venuta voglia di farlo per Giulio. Senza spendere chissachè. Certo potendo scegliere vorrei quello di Ferm Living (!!!)…E così, seppur stanca da 8 ore in ufficio e con un pancione in crescita, una sera mi sono messa d’impegno e ho tirato fuori un mega cartellone, con tante finestrelle tagliate col cutter, il tutto disegnato da me grazie ai mitici acquerelli Ikea (mai più senza per noi!)

Il risultato è opinabile, ma il bello dei bambini è che di fronte a qualsiasi cosa nuova ci scappa un “ohhhhh” e ti danno soddisfazione. Il bello di Giulio è che non conosce i numeri per cui non si è minimamente accorto che nella fretta ho omesso un numero: il 16 mancava in effetti.

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Per riempirlo avevo avuto l’idea di acquistare i cofanetti con più librini dentro (come questo) e utilizzare un libro al giorno. Idea apprezzata.

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Quest’anno avrei potuto rifarne uno simile, ma ho deciso di cambiare. A dire il vero, fino a ieri sono stata indecisa se farlo o no. Mi sono un po’ impigrita ultimamente e le cose da fare con due bambini sono aumentate. Ho sempre voglia di fare qualcosa di esclusivo per Giulio, però, e quest’anno il calendario dell’avvento sarebbe tutto suo. Quindi sempre nell’intento di utilizzare materiali casalinghi ci ho dato dentro, approfittando del pisolino della Bianca e ho lavorato con forbici, cutter, cartone e acquerelli. Ah si, anche colla a caldo. Il tutto mentre un micione dormiva sul divano e guardavo vecchie puntate di Friends, perchè d’inverno scaldano ancora di più.

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Ed ecco il risultato….

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Casette di tutte le forme, castelli, tende per gli indiani, arcobaleni, cieli nuvole ed erba.. il tema? Vagamente quello di creare il villaggio di Babbo Natale, ma boh, anche un pout- pourri.

Ho attaccato ogni casetta con il Pata-fix pasta adesiva facilmente staccabile e che non lascia tracce sul muro.

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Questa volta l'”ohhhhhhh” è stato molto lungo… Come al solito avevo dimenticato qualcosa, quest’anno ben due numeri (il 5 e il 9) e quindi questi li ho fatti con Giulio che si è divertito molto.

Da domani ogni giorno dentro ciascuna casetta ci sarà un regalino.

Cosa ho deciso di mettere giorno dopo giorno?

Ve lo scrivo qui: 

Forbici per tagliare a Zig Zag

Personaggi Super Eroi dei Lego Juniors (con una scatola di Lego posso fare regalini per 3/4 giorni)

Palloncini lunghi per fare forme

Quaderno per fare i disegni

Pennarelli colorati

Un piccolo libro

Un biglietto per una prima volta al cinema

Qualche Ovino Kinder

Qualche bustina di animali

Avrò qualche casetta da riempire e se vi viene in mente altro scrivetemelo che ho bisogno di idee.

 

 

 

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Provati per voi: al FICO coi bambini. La nostra prima esperienza

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Da questa settimana nel nostro quartiere c’è un’attrazione in più…piccola piccola che non punta ad essere fiore all’occhiello nel mondo eh?! Beh c’è il FICO Eataly World: Fabbrica Italiana Contadina, la nuova impresa di Farinetti, conosciuto in tutto il mondo per gli Eataly stores.

Noi ci siamo stati di domenica mattina. Fico apre alle 10 e non abbiamo trovato coda per entrare. L’obiettivo era fare colazione lì e iniziare a conoscere il luogo.  Continue reading “Provati per voi: al FICO coi bambini. La nostra prima esperienza”

Alla scoperta della Val di Non…la vacanza ideale con i bambini

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Eccomi qui. Tre mesi dopo dal ritorno delle vacanze estive a scrivere di loro. E’ troppo tardi e potrei non farlo, ma quello che ho visto è troppo bello per non condividerlo qui. Chiunque voglia farsi una vacanza rilassante con due bambini piccoli, la montagna è la scelta giusta. Non finirò mai di ripeterlo. Parola di ragazza di mare.
Come dormono i bambini in montagna da nessun’altra parte mai!
Continue reading “Alla scoperta della Val di Non…la vacanza ideale con i bambini”

Random Stories about being a mom #24

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Un mio scritto di inizio estate…con un po’ di ritardo e in queste giornate piovose e noiose, fa bene vedere che tutto sembrava quasi facile.

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Vaccini Day. Primo esavalente per Bianca, e Varicella per Giulio. Ora dormono entrambi. Continue reading “Random Stories about being a mom #24”

I buoni (difficili) propositi autunnali

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(Questa foto mi fa morire dal ridere)

 

Lo so, di solito i buoni propositi si fanno a fine agosto o a inizio settembre all’inizio di un nuovo periodo e alla conclusione di una lunga vacanza. Qui però andiamo un po’ a rilento e soprattutto siamo in una fase di assestamento infinita, che magari se fra i buoni propositi ci inserisco un forte impegno ad assestarmi magari finisce. “Spero che si”.

Vi avrei potuto ripostare i buoni propositi dell’anno scorso (li trovate qui), perché molti di questi sono proprio validi, ma alcuni devono essere rafforzati perché le condizioni di base sono cambiate e noi non siamo più in tre, ma in quattro in famiglia, e io non sono più uguale all’anno scorso, così come non lo sono quelli che mi sono accanto. Con tutti gli aspetti negativi e positivi che questi cambiamenti si portano dietro.
Ve l’ho detto che i cambiamenti non mi piacciono? Credo di si, almeno in 100 post.

Settembre è stato un mese durissimo, ottobre gli ha fatto tanta compagnia, ma all’alba del 24 ottobre, dopo una notte difficile per le troppo poche ore di sonno so che è arrivato il momento per fare la benedetta lista.

  • Calmarmi, rilassarmi, respirare più lentamente. Anzi no respirare e basta. Anche se sono in maternità quindi ho meno cose da pensare, in realtà vado sempre di corsa, e alla sera inevitabilmente sbrocco (impazzisco). Ho voglia di scappare di casa, di chiudermi in una stanza in silenzio. Tutto questo perchè durante il giorno non tiro mai il fiato. Bene, mi impegnerò a farlo di più, più volte al giorno.
  • Trovare tempo per me. E’ dura con due bambini, ma non è impossibile. Ho voglia di tornare in piscina e fare yoga più spesso. L’allattamento ti tiene in forma fisicamente certo, ma la mia mente ha bisogno di tempo tutto suo. I can do it.
  • Stare di più con Giulio. Da sola con lui intendo. Farlo sentire un po’ figlio e non fratello maggiore. Le poche volte che succede va benissimo e sono certa che continuare può solo farci bene. Abbiamo un rapporto speciale, ma le mie attenzioni sono rivolte più alla Bianca per ora e non voglio rischiare di perdere alcune prime importanti volte di Giulio.
    La cosa che mi ha fatto più male del rileggere i buoni propositi dell’anno scorso? E’ stata quella di leggere nero su bianco che Giulio era sereno e che avrei voluto continuare a vederlo così. Mi ha fatto male perchè ho realizzato che non è più così. E sono certa che non sono solo i miei sensi di colpa che mi oscurano la percezione della realtà. Non è più serenissimo, spensierato, sempre felice. Lo è a tratti, ma per lui a questa età vorrei tutto al quadrato. E ci impegneremo per questo.
  • Riuscire a mollare Bianca e mandarla al Nido. Siamo in simbiosi e se da una parte è bellissimo dall’altra è un disastro. Deve iniziare l’inserimento e l’ho posticipato per ragioni varie. Ora non ho più scuse. E fra poco iniziamo. Ho mille preoccupazioni anche se so che andrà tutto bene e che niente è irreversibile. Ma devo riuscire a mollarla.
  • Scrivere di più qui. Sul mio adorato diario di gruppo che è questo blog. Perchè ogni persona, anche la più insospettabile, che quando incontro mi dice “sai che ti leggo sempre” mi si apre dentro un misto di felicità estrema e imbarazzo. E lo so che arrossisco. Quindi il buon proposito è quello di dare a voi delle ragioni per farmi arrossire di più.
  • Emozionarmi di più, non tenermi per niente e lasciarmi trasportare nel senso più positivo che c’è. Dire a una persona che ti manca, che ti è mancato, che è stato bello vederla, sentirla. Emozionarmi per una storia altrui raccontata, per una buona notizia o per una cattiva. Vivere insomma.
  • Accontentarsi. che ad alcuni sembra una dichiarazione di sconfitta, per me è piena umanità invece.
  • Tornare al lavoro con la voglia che ho in questi giorni di mettermi in gioco e di dare.
  • Superare i brutti momenti che per forza di cose ci sono, ripetendomi che tutto quello che voglio ce l’ho già…perchè è vero e spesso tendo a non metterlo a fuoco.

Questo è il mio manifesto autunnale. Spero che il vostro sia altrettanto arduo perchè almeno so che siamo in tanti a lottare là fuori.

Buon autunno a tutti!!!

Avventure del buon cittadino medio e del gatto che voleva solo essere lasciato in pace

Torno sul blog! Finalmente direte voi (dai che a qualcuno sarò mancata…o no?)!

Ho avuto un settembre difficile, decisamente non felice e sapete che scrivo solo se sono Happy. In più quando avevo un’ora libera la ho dedicata a guardarmi Mad Men telefilm che crea addiction. Oggi però sono qui a raccontarvi di una piccolissima avventura che ha decisamente movimentato la mia mattinata.

E’ successo tutto a Bologna, nel quartiere di San Donato, nel block (fa troppo figo dirlo alla newyorchese) fra via Mondo, via Calindri e via Ricci.

Ed ecco a voi la breve storia: Continue reading “Avventure del buon cittadino medio e del gatto che voleva solo essere lasciato in pace”

Random Stories about being a mom #22

Buon settembre a tutti! In attesa di parlarvi delle nostre vacanze, della nostra estate e di altro, avevo una gran voglia di farmi sentire e torno con una Random Story del primo giorno di estate!

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20 giugno

Oggi Giulio è andato in gita con l’asilo nido. Il primo giorno d’estate. È partito da casa con pantaloni lunghi, scarpe chiuse, maglietta e cappellino, pronto per l’escursione. Destinazione: il parco di Villa Ghigi di Bologna. Fa un po’ sorridere andare in gita nella stessa città in cui si abita, ma sono piccolini e per loro sarà un’avventura spaziale. Gli sembrerà di andare lontano lontano e si sentiranno grandissimi. Non vedo l’ora di sentire i racconti e vedere le foto. Prima sono passata in macchina davanti all’asilo e uno scuolabus giallo era fermo ad aspettare quei 20 gnomi per portarli in quello che a loro sembrerà un bosco immenso…

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quanto vorrei essere una mosca per seguirlo e vedere cosa fa…conosco molte mamme che hanno molta ansia per le gite dei figli. Io che pur sono ansiosa, ma per altre faccende, sono stra felice per queste esperienze che Giulio vive non con noi, ma con la scuola, la sua istituzione di riferimento. Chissà cosa mi dirà oggi…voglio vedergli gli occhi blu che ridono e la faccia arrossata dal caldo. Voglio vederlo mimare la sua gita, e raccontare quello che gli sarà rimasto più impresso.

Piccole grandi storie d’indipendenza.

La mia maternità con qualche dettaglio in più: la mia intervista

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Tutti voi che mi seguite conoscete le mie avventure di mamma grazie alla rubrica Random Stories about being a mum, in cui parlo di me, di Giulio e Bianca attraverso gli stati d’animo del momento…si tratta di momenti sempre abbastanza sereni visto che le scrivo quando loro dormono e io tiro un sospiro di sollievo.

Oggi però trovate qualche riflessioni in più sul mio modo di essere mamma sul blog di Caterina Vita da Ostetrica (questo) che ringrazio tantissimo per avermi dato l’opportunità di fermarmi per mettere a fuoco la mia vita di questi ultimi anni.

Trovate la mia intervista completa a questo link qui 

Spero vi piaccia!

Con questo post il blog va in vacanza in montagna, se vi va seguitemi su Instagram al mio profilo (qui).

Io nel frattempo auguro una felicissima estate a tutti voi!

Happiness is: a Summer Wish List

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Siamo nel pieno dell’estate e chi mi segue su Instagram (trovate il mio profilo qui) sa che noi questa estate la stiamo passando fra Cesenatico e Bologna. Ad Agosto ci faremo anche un po’ di giorni sulle dolomiti e io non vedo l’ora. I miei occhi hanno bisogno di vedere tanto verde e tante montagne. Ho bisogno di non mantenermi in linea mangiando tanto e ho voglia di godermi giornate lente con la mia famiglia e con i nostri amici.

Da qualche mese sto seguendo un ramadam di shopping che sta dando i suoi frutti…d’altronde tutti i video che vi propongo sui modi per risparmiare devono essere messi in pratica in primis dalla sottoscritta.
Ciò nonostante non rinuncio a fare la lista di quello che vorrei e di quello che come famiglia ci serve assolutamente…

Questa è la mia wishlist dell’estate per me, e per la mia famiglia in generale…per essere felici tutti insomma anche l’ambiente, e perchè no per ispirare anche voi che mi seguite:  Continue reading “Happiness is: a Summer Wish List”

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