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Happily Surviving

blog di ricordi, felicità & silly things

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Being a Mom

Random Stories about being a mom #24

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Un mio scritto di inizio estate…con un po’ di ritardo e in queste giornate piovose e noiose, fa bene vedere che tutto sembrava quasi facile.

21 giugno

Vaccini Day. Primo esavalente per Bianca, e Varicella per Giulio. Ora dormono entrambi. Continue reading “Random Stories about being a mom #24”

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I buoni (difficili) propositi autunnali

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(Questa foto mi fa morire dal ridere)

 

Lo so, di solito i buoni propositi si fanno a fine agosto o a inizio settembre all’inizio di un nuovo periodo e alla conclusione di una lunga vacanza. Qui però andiamo un po’ a rilento e soprattutto siamo in una fase di assestamento infinita, che magari se fra i buoni propositi ci inserisco un forte impegno ad assestarmi magari finisce. “Spero che si”.

Vi avrei potuto ripostare i buoni propositi dell’anno scorso (li trovate qui), perché molti di questi sono proprio validi, ma alcuni devono essere rafforzati perché le condizioni di base sono cambiate e noi non siamo più in tre, ma in quattro in famiglia, e io non sono più uguale all’anno scorso, così come non lo sono quelli che mi sono accanto. Con tutti gli aspetti negativi e positivi che questi cambiamenti si portano dietro.
Ve l’ho detto che i cambiamenti non mi piacciono? Credo di si, almeno in 100 post.

Settembre è stato un mese durissimo, ottobre gli ha fatto tanta compagnia, ma all’alba del 24 ottobre, dopo una notte difficile per le troppo poche ore di sonno so che è arrivato il momento per fare la benedetta lista.

  • Calmarmi, rilassarmi, respirare più lentamente. Anzi no respirare e basta. Anche se sono in maternità quindi ho meno cose da pensare, in realtà vado sempre di corsa, e alla sera inevitabilmente sbrocco (impazzisco). Ho voglia di scappare di casa, di chiudermi in una stanza in silenzio. Tutto questo perchè durante il giorno non tiro mai il fiato. Bene, mi impegnerò a farlo di più, più volte al giorno.
  • Trovare tempo per me. E’ dura con due bambini, ma non è impossibile. Ho voglia di tornare in piscina e fare yoga più spesso. L’allattamento ti tiene in forma fisicamente certo, ma la mia mente ha bisogno di tempo tutto suo. I can do it.
  • Stare di più con Giulio. Da sola con lui intendo. Farlo sentire un po’ figlio e non fratello maggiore. Le poche volte che succede va benissimo e sono certa che continuare può solo farci bene. Abbiamo un rapporto speciale, ma le mie attenzioni sono rivolte più alla Bianca per ora e non voglio rischiare di perdere alcune prime importanti volte di Giulio.
    La cosa che mi ha fatto più male del rileggere i buoni propositi dell’anno scorso? E’ stata quella di leggere nero su bianco che Giulio era sereno e che avrei voluto continuare a vederlo così. Mi ha fatto male perchè ho realizzato che non è più così. E sono certa che non sono solo i miei sensi di colpa che mi oscurano la percezione della realtà. Non è più serenissimo, spensierato, sempre felice. Lo è a tratti, ma per lui a questa età vorrei tutto al quadrato. E ci impegneremo per questo.
  • Riuscire a mollare Bianca e mandarla al Nido. Siamo in simbiosi e se da una parte è bellissimo dall’altra è un disastro. Deve iniziare l’inserimento e l’ho posticipato per ragioni varie. Ora non ho più scuse. E fra poco iniziamo. Ho mille preoccupazioni anche se so che andrà tutto bene e che niente è irreversibile. Ma devo riuscire a mollarla.
  • Scrivere di più qui. Sul mio adorato diario di gruppo che è questo blog. Perchè ogni persona, anche la più insospettabile, che quando incontro mi dice “sai che ti leggo sempre” mi si apre dentro un misto di felicità estrema e imbarazzo. E lo so che arrossisco. Quindi il buon proposito è quello di dare a voi delle ragioni per farmi arrossire di più.
  • Emozionarmi di più, non tenermi per niente e lasciarmi trasportare nel senso più positivo che c’è. Dire a una persona che ti manca, che ti è mancato, che è stato bello vederla, sentirla. Emozionarmi per una storia altrui raccontata, per una buona notizia o per una cattiva. Vivere insomma.
  • Accontentarsi. che ad alcuni sembra una dichiarazione di sconfitta, per me è piena umanità invece.
  • Tornare al lavoro con la voglia che ho in questi giorni di mettermi in gioco e di dare.
  • Superare i brutti momenti che per forza di cose ci sono, ripetendomi che tutto quello che voglio ce l’ho già…perchè è vero e spesso tendo a non metterlo a fuoco.

Questo è il mio manifesto autunnale. Spero che il vostro sia altrettanto arduo perchè almeno so che siamo in tanti a lottare là fuori.

Buon autunno a tutti!!!

Random Stories about being a mom #22

Buon settembre a tutti! In attesa di parlarvi delle nostre vacanze, della nostra estate e di altro, avevo una gran voglia di farmi sentire e torno con una Random Story del primo giorno di estate!

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20 giugno

Oggi Giulio è andato in gita con l’asilo nido. Il primo giorno d’estate. È partito da casa con pantaloni lunghi, scarpe chiuse, maglietta e cappellino, pronto per l’escursione. Destinazione: il parco di Villa Ghigi di Bologna. Fa un po’ sorridere andare in gita nella stessa città in cui si abita, ma sono piccolini e per loro sarà un’avventura spaziale. Gli sembrerà di andare lontano lontano e si sentiranno grandissimi. Non vedo l’ora di sentire i racconti e vedere le foto. Prima sono passata in macchina davanti all’asilo e uno scuolabus giallo era fermo ad aspettare quei 20 gnomi per portarli in quello che a loro sembrerà un bosco immenso…

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quanto vorrei essere una mosca per seguirlo e vedere cosa fa…conosco molte mamme che hanno molta ansia per le gite dei figli. Io che pur sono ansiosa, ma per altre faccende, sono stra felice per queste esperienze che Giulio vive non con noi, ma con la scuola, la sua istituzione di riferimento. Chissà cosa mi dirà oggi…voglio vedergli gli occhi blu che ridono e la faccia arrossata dal caldo. Voglio vederlo mimare la sua gita, e raccontare quello che gli sarà rimasto più impresso.

Piccole grandi storie d’indipendenza.

La mia maternità con qualche dettaglio in più: la mia intervista

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Tutti voi che mi seguite conoscete le mie avventure di mamma grazie alla rubrica Random Stories about being a mum, in cui parlo di me, di Giulio e Bianca attraverso gli stati d’animo del momento…si tratta di momenti sempre abbastanza sereni visto che le scrivo quando loro dormono e io tiro un sospiro di sollievo.

Oggi però trovate qualche riflessioni in più sul mio modo di essere mamma sul blog di Caterina Vita da Ostetrica (questo) che ringrazio tantissimo per avermi dato l’opportunità di fermarmi per mettere a fuoco la mia vita di questi ultimi anni.

Trovate la mia intervista completa a questo link qui 

Spero vi piaccia!

Con questo post il blog va in vacanza in montagna, se vi va seguitemi su Instagram al mio profilo (qui).

Io nel frattempo auguro una felicissima estate a tutti voi!

Random Stories about being a Mom #21

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6 giugno 2017

Bianca dorme in braccio a me, Giulio si sta addormentando in camera da solo, abbiamo letto insieme il Gruffaló e la sua piccolina e poi si sono spente le luci per il riposino pomeridiano. Sono le 14, dovrei pranzare visto che vedo a chiazze nere e mi gira la testa, ma mi fermo a scrivere. Voglio ricordarmi di questo pomeriggio calmo in cui sono felice di essere a casa con entrambi i miei figli. Ieri ho realizzato che essere a casa solo con Bianca è facile perché riesco a fare un sacco di cose, è bello perché me la spupazzo tutta, ma è anche un po’ noioso. Con Giulio parlo, è in piena fase dei perché, per cui rispondo a un sacco di domande (non tutte le so), e sono contenta di averlo qui anche se i suoi ritmi e le sue necessità non mi consentono di fermarmi fuori a pranzo o fare giretti vari. Fuori il tempo è nuvolo e c’è un venticello rinfrescante. Se avessi in terrazza uno scaccia pensieri di bambù oggi farebbe un suono bellissimo. Noi il vento lo sentiamo dai nostri letti e ci godiamo queste giornate di giugno. Essere in maternità è bellissimo e giornate così mi mancheranno tantissimo nei prossimi anni.

Come farò a veder crescere i miei bimbi nel modo e col tempo che veramente vorrei?

Per fortuna questa è una mia domanda…se me la facesse Giulio mi avvarrei del diritto di non rispondere e morirei di malinconia.

Le amicizie post partum: riflessioni e identikit dell’amica imperfetta

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Quando sei incinta, soprattutto del primo figlio, la tua vita sociale prosegue più o meno normalmente e fra i tanti dubbi e incognite che hai, quella su come si trasformeranno i rapporti di amicizia una volta che tu avrai un “mini-me”, proprio non emerge.

E’ per questo che poi una volta partorito e in pieno turbinio ormonale ti stupisci quando vedi quali amici ti stanno accanto, quali pensano di farlo e non ci riescono e quelli che proprio cancellano il tuo numero (o quasi)…

Iniziamo:  Continue reading “Le amicizie post partum: riflessioni e identikit dell’amica imperfetta”

Random Stories about being a Mom #20

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Chi mi segue su instagram sa che a fine maggio Bianca ed io abbiamo trascorso un paio di giorni in ospedale per accertamenti su una sospetta pertosse di Bianca. Tutto si è risolto nel migliore nei modi e Bianca è guarita da sola nel giro di pochi giorni. Pubblico in unico post i miei pensieri di quei giorni nel tentativo di trasmettere gli stati d’animo e l’umore di quei momenti.  Continue reading “Random Stories about being a Mom #20”

Le 5 cose che mi piacciono dell’allattamento

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Se mi seguite sapete bene che non sono di certo una fan dell’allattamento al seno. 
Con Giulio è stata una partenza in salita decisamente che con testardaggine è continuato fino agli 11 mesi quando c’è stata una separazione consensuale (senza alimenti!) fra Giulio e la tetta.

Con Bianca sta andando molto meglio, nessun inghippo e nonostante questo continuo a non essere una fanatica della pratica.  Continue reading “Le 5 cose che mi piacciono dell’allattamento”

Random Stories about being a mom #19

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Il tavolo riunioni del mio ufficio

 

16 maggio 2017

Bianca dorme ancora. Me lo ha appena scritto la Baby Sitter in un messaggio mentre io sono ad una riunione di lavoro. Bianca ha due mesi fra 10 giorni circa e questa mattina l’ho lasciata per 4 ore. Mi sembrano tantissime. Mi sento un po’ in colpa perchè è un allontanamento che ho deciso io…nessuno mi ha obbligata. E’ un distacco che ho preparato con calma. Ho avuto un sacco di tempo per prepararmi all’idea quindi non mi ha spaventata. Ieri ho preparato la borsa cambio, ho rifornito il dispenser dei pannolini per facilitare la vita alla baby sitter, sono andata a letto presto per potermi riposare un po’ di più…Questa mattina sveglia alle 7.30 per tirarmi il latte. Poi Bianca e Giulio si sono svegliati, entrambi a modo loro hanno fatto colazione e ho detto a entrambi che la mamma sarebbe andata a lavorare. Giulio non ha fatto una piega perchè è abituato ed è andato all’asilo…Bianca nemmeno ha fatto una piega, credo… Continue reading “Random Stories about being a mom #19”

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