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Happily Surviving

blog di ricordi, felicità & silly things

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Happiness

E’ una giornata senza pretese e non ci succede una volta al mese

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Ci sono giornate che iniziano normali e non puoi sapere come finiranno.

Sono le persone, gli eventi che capitano, le coincidenze e le riflessioni che incorniciano il tutto a cambiare totalmente le nostre giornate a renderle importanti o semplicemente degne di nota.

Oggi è stata una giornata così e ve la racconto:

E’ iniziata alle 7.30 senza sveglia, sdraiata sul letto a guardare le notizie aspettando che Giulio si svegliasse. Poi passeggiata fino all’asilo chiacchierando con una mamma che conosco da poco ma che come le altre è molto piacevole. Mattina regolare di lavoro. “Fin qui tutto bene” (cit.). Continue reading “E’ una giornata senza pretese e non ci succede una volta al mese”

Riflessioni sulla vita mediocre

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Ho appena finito di leggere Stoner di John E. Williams. In molti mi hanno parlato di questo libro dicendomi: parla della vita di tale William Stoner in cui non succede praticamente nulla. Io adoro i libri in cui non succede praticamente nulla. In cui ci si sofferma sui dettagli delle giornate piuttosto che sulla descrizione di fatti super avventurosi. Se poi i personaggi sono anche sfigati, bingo! Per intenderci uno dei miei libri preferiti è “Aspetta primavera Bandini” di John Fante. Se avete libri del genere da consigliarmi, fatelo per favore.

In effetti la vita di Stoner, il protagonista, è normale, sicuramente molto, troppo, normale da pensare di farci un libro sopra. Ma forse è questo il motivo per cui questo libro è diventato così famoso negli ultimi anni. Credo che incuriosisca il vedere se ci si può appassionare leggendo di una vita mediocre. Mentre leggiamo Stoner non ce ne accorgiamo, o non vogliamo accorgercene, ma magari leggiamo parte della nostra vita, della vita dei nostri genitori, dei nostri nonni. Continue reading “Riflessioni sulla vita mediocre”

Happily Spending: I miei posti preferiti a Parigi

La settimana scorsa sono stata a Parigi con Giulio.

Vi parlerò in un post dedicato di come fare vacanze fantastiche e rilassanti in Tête-à-têtcon il vostro baby. Incredibile ma molto possibile.

Oggi voglio tornare con la rubrichetta Happily Spending segnalandovi i 10 posti e le cose che fanno felici e per cui a Parigi vale la pena di andare almeno una volta all’anno 😀

Ecco di seguito i 10 motivi e qualche mia foto scattata nelle varie volte in cui sono stata… Continue reading “Happily Spending: I miei posti preferiti a Parigi”

Le chiusure perfette

IMG_4390Mi sono accorta che in questo periodo tendo a fare cose che “finiscono” o rifiniscono momenti remoti della mia vita o, semplicemente, rafforzano le passioni più vere. Non sto parlando di cose trascendentali, sto parlando di far convogliare il poco tempo che ho nel vedere film, leggere libri e andare a concerti sulla scia di un interesse definito: sollevare da sotto il tappeto la polvere colorata dei ricordi. Ricordi che non mi sono mai scritta e con il passare del tempo 😦 tendono a svanire un po’ troppo facilmente… Continue reading “Le chiusure perfette”

Per non dimenticare

Sabato prossimo Giulietto turns 1!

One year
Io non ci posso credere che sia già passato un anno. Ogni giorno è faticosone ma vola, l’inverno è stato lungo, ma è volato, e siamo già a metà aprile. Boh, quando hai un figlio il tempo ha un’estensione strana e nemmeno Steppi, l’uomo più razionale dell’universo se ne capacita.

Continue reading “Per non dimenticare”

Choose your own special park

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Hide Park viaggio a Londra Maggio 2012

Dopo una settimana di piogge insopportabili, oggi pomeriggio c’è finalmente un esempio di primavera e io non ho ancora avuto modo di pensare alle mie aspettative di questa primavera 2015.

Ma intanto vi faccio un post sui parchi e pubblico le mie foto sui parchi che mi sono piaciuti di più. Continue reading “Choose your own special park”

Happy Birthdays

Ieri è stato il mio 36 compleanno.

Tantissime persone mi han fatto gli auguri. Mentre qualche anno fa esigevo questo tipo di attenzioni e mi arrabbiavo (stupidamente I know) se qualcuno si dimenticava, da un paio d’anni invece mi sorprende vedere che ciascuna persona mi festeggi… E quel grazie che rendo è un grazie con significato pieno…

Boh è così e non so perché!

Comunque quest’anno molti a dirmi:

“Evvai chissà che bello il primo compleanno da mamma”!

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È già super bellissimo! Giulio è ammalato da una settimana, con febbre che non cala e pianti notturni inconsolabili. Alle 5 di mattina ero nel letto presa dallo sconforto per un bambino in lacrime, inappetente e che ha smesso di voler essere allattato (per questo ringrazio perché ero un po’ arrivata alla frutta per certi versi e mi rimarrà un bel ricordo, ma ciao.).  Volevo iniziare la mattina portandolo al ps per un ricovero finalizzato a check Up completo..non l’ho più portato perché mi sono ricordata che volevo andare dal parrucchiere! A parte l’highlight parrucchiere (n.d.r. Ho cambiato parrucchiere l’ho preso a Bo e per ora vado da Orea Malià), ho trascorso tutto il resto del giorno in casa con parenti vari in visita, alternati a sessioni di aerosol e antibiotico, più telefonate di amici e altri famigliari con ottima memoria!

Oggi invece abbiamo deciso di lasciare Giulio coi nonni un paio d’ore per concederci un Brunch all’Hotel Baglioni a Bologna (avevamo grandi aspettative, ma niente di che purtroppo)…

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Un’ora per decidere cosa mettermi, Due ore in centro di stacco e di flash back alla vita b.g. (Before Giulio) e di chiacchiere con Steppi senza quasi mai parlare di cose pratiche. Mi sono rilassata al punto che mi è piombata addosso un “po'” di sonnolenza e ho realizzato di avere “qualche” ora di sonno arretrato….

Tutto sotto controllo comunque. Tornati a casa accolti da un sorrisone, la consapevolezza di un compleanno non dei più esilaranti, ma non sono più una bambina perchè in casa c’è un nano più bambino di tutti. 

Quei giorni in cui ti aggrappi al futuro (la mancanza di sonno è una brutta bestia)

A happy couple in love with painted smiley and hugging

Sono reduce da nottate tempestose. A conti fatti ( ma è meglio non contare) Giulio si sveglia più volte durante la notte da 6 mesi ormai. Ci ha illuso i primi 4 mesi e poi si è ricreduto. Quando ero incinta mi accarezzavo la pancia dicendo ad alta voce: “Giulio ricorda che stai per entrare in una famiglia di dormiglioni quindi mi auguro che ti adeguerai in fretta”. Una delle tante prove che parlare ad una pancia non serve per trasmettere concetti, ma solo dei good vibes e imporre un tono di voce.

Ora siamo qui, genitori, esausti e un po’ arrabbiati, che però continuano a ridacchiare ad ogni gag del pargoletto. In questi 10 mesi ho pensato miriadi di volte che fare un figlio è una cosa da coppie veramente, veramente solide. Un figlio è uno dei fattori che più “depista” la vita di coppia (forse un tradimento sfinirebbe meno :P).

Devi saperlo, lo sai, te lo dicono in tanti, ma poi quando lo provi su di te capisci cosa significhi veramente. Poi quando ti sembra di aver preso una certa dimestichezza e un equilibrio in tre (ancora non pienamente raggiunto qui da noi) si riparte con un altro figlio e un altro terremoto in famiglia (tranquilli non ho nulla da dichiarare… parlo per relata refero).

Io e mio marito durante i primi mesi eravamo sicuramente più nervosi, ma straordinariamente non abbiamo mai litigato troppo. Adesso litighiamo sempre meno e non posso lamentarmi quindi.

Però che “qualcosina” è cambiato lo avverto è????

Siamo più concentrati e indaffarati e meno burloni. Ci dedichiamo meno tempo. Ci osserviamo meno. Stiamo continuando a conoscerci, ma con gli occhi di un terzo ingombrantissimo elemento. I momenti per fare cose insieme – solo nostre – sono ridotti al minimo (frase ottimista).

Per fortuna c’è la consapevolezza che si ritornerà prima o poi a qualche esperienza a due e, per fortuna, ci sono 9 anni di ricordi alle spalle e sorrisi che si strappano. Come questa mattina quando ascoltando questa canzone di cui metto il link, ho sorriso amaramente pensando a quegli inizi giornata di vita a due in cui ce la cantavamo a vicenda mentre il sole entrava silenziosamente in camera nostra .

Non possiamo fare altro che progettare di insegnarla a Giulio non appena sarà in grado di parlare e di cantare.

Il modo migliore per ascoltare musica in casa?

Io sono interessata da lui: Sonos PLAY:5 Smart Speaker Multiroom Wireless Hi-Fi, bianco

 

Happily Spending in Italy: Tasini Fiorista

 

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Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica di questo blog in cui presento venalmente tutti i posti in cui, a mio avviso, val la pena di spendere felicemente qualche eurino della nostra busta paga (o della paghetta dei genitori!), siano questi negozi, hotel, varie ed eventuali.

La rubrica si chiama Happily Spending in Italy (ma se mi capita qualche avventura all’estero potrei sconfinare).

Mi piace iniziare con uno dei miei posti preferiti a Bologna dedicato a chi vuole fare regali sempre graditissimi (sicuramente da me): i fiori.
Tasini Fiorista è un piccolo negozio in via Santo Stefano, 46 che ha quel non so che di colorato e avventuroso che non può non attirare l’attenzione dei passanti.
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Ho conosciuto questo posto nel 2006 grazie a un mio collega che me lo ha indicato per i mazzi di fiori molto carini e “diversi dai soliti” che Giorgia, la proprietaria, preparava. Con una presentazione così è difficile non rimanere incuriositi e da quel momento in poi è diventato l’unico posto a Bologna in cui vado quando voglio regalare fiori.
Questo posto per me ha il sapore di una bottega di un piccolo paese. Lo vedrei perfettamente calato in un paesino della Provenza.
I fiori sembrano provenire dai campi e dalle serre vicine, dentro al negozio trovi Giorgia che quando non ha clienti suona il piano, e Tosca, la cagnona che quando non fa la cassiera (prende i soldi con la bocca e li porta a Giorgia) dorme sul suo cuscinone, sotto la grande scrivania di legno.
Anche per il bouquet per la seconda festa di matrimonio che abbiamo organizzato a Bologna, sono andata da Tasini Fiorista e il risultato è stato un bouquet spiritoso e allegrissimo, come la festa.
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Sono inoltre fortunata perchè mio marito lavora a due passi da questo negozio e ogni tanto mi arriva un bel mazzetto di fiori a casa.
Sarà perchè i fiori e i regali (sia farli sia riceverli) mi rendono felice, ma posso dire che c’è di più… Questo negozio è veramente un toccasana per il buonumore e potrebbe essere un esempio da seguire per tanti altri che, nella gestione delle loro attività a contatto con il pubblico, pensano che la cura dei dettagli e l’ospitalità siano un surplus che non dà grossi riscontri.
Vi invito ad entrare da Tasini Fiorista e farvi qualche regalino floreale una volta in più.
Nel frattempo vi mostro un po’ di foto che ho scattato di recente.
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