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Happily Surviving

blog di ricordi, felicità & silly things

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Stories

Per non dimenticare: Bianca ha un anno

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Bianca ha compiuto un anno il 24 marzo. Di Sabato. Eravamo tutti a casa a festeggiarla. La mattina era sorridente, il pomeriggio distrutta con 39 di febbre….ed è così che alle 17.18 orario in cui veramente è nata, io la tenevo stretta stretta a me a cullarla e a baciarla come un anno fa. Tutto succede per un motivo, e la sua influenza è arrivata in tempo per colmare la mia grande malinconia di vederla crescere.

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Avventure del buon cittadino medio e del gatto che voleva solo essere lasciato in pace

Torno sul blog! Finalmente direte voi (dai che a qualcuno sarò mancata…o no?)!

Ho avuto un settembre difficile, decisamente non felice e sapete che scrivo solo se sono Happy. In più quando avevo un’ora libera la ho dedicata a guardarmi Mad Men telefilm che crea addiction. Oggi però sono qui a raccontarvi di una piccolissima avventura che ha decisamente movimentato la mia mattinata.

E’ successo tutto a Bologna, nel quartiere di San Donato, nel block (fa troppo figo dirlo alla newyorchese) fra via Mondo, via Calindri e via Ricci.

Ed ecco a voi la breve storia: Continue reading “Avventure del buon cittadino medio e del gatto che voleva solo essere lasciato in pace”

Le amicizie post partum: riflessioni e identikit dell’amica imperfetta

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Quando sei incinta, soprattutto del primo figlio, la tua vita sociale prosegue più o meno normalmente e fra i tanti dubbi e incognite che hai, quella su come si trasformeranno i rapporti di amicizia una volta che tu avrai un “mini-me”, proprio non emerge.

E’ per questo che poi una volta partorito e in pieno turbinio ormonale ti stupisci quando vedi quali amici ti stanno accanto, quali pensano di farlo e non ci riescono e quelli che proprio cancellano il tuo numero (o quasi)…

Iniziamo:  Continue reading “Le amicizie post partum: riflessioni e identikit dell’amica imperfetta”

Per non dimenticare: Life Lately

 

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photo via web 

Seguo sempre il blog di Love Taza questa 29enne mamma di tre bambini che vive a NYC con un marito sempre in cravatta o papillon e camicia e girano il mondo con gran classe e gran frequenza…e come lavoro fanno entrambi i blogger. Ogni tanto pubblica un post chiamato Life Lately in cui mette le semplici cose che fanno e vedono stando a Manhattan con foto perfette, vestiti coloratissimi, sorrisi smaglianti.

Oggi non ho potuto non pensare alla mia life lately e ve la racconto un po’ così vi faccio giocare alla settimana enigmistica e in particolare a  “trova le differenze” fra me e Taza appunto: Continue reading “Per non dimenticare: Life Lately”

Happy Go Lucky: le vere passioni danno veri risultati

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English Version Below

Nel viaggio alla ricerca del nostro pezzetto di felicità in cui dovremo essere tutti impegnati , segniamoci che deve diventare prioritario avere delle passioni e provare a coltivarle nel tempo. Continue reading “Happy Go Lucky: le vere passioni danno veri risultati”

“Sono cambiamenti solo se spaventano”: gita al concerto dei Subsonica

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L’altra sera sono andata al concerto dei Subsonica. detta così è una notizia normale, anzi noiosa. E’ che con un bambino di 7 mesi uscire la sera per fare una cosa giovane ti sembra un evento straordinario, o semplicemente strano.

Sono stata intercettata da un’amica cui amica aveva dato il pacco. In alternativa non mi sarebbe venuto in mente per niente di andare al concerto.
E invece è stata una bellissima serata e un’occasione di introspezione favolosa.
I subsonica sono stati il mio gruppo preferito una vita fa. Andavo a circa 4/5 concerti l’anno, a volte anche di più. Ai tempi guardavo stupita Samuel e Boosta che alla fine di ogni concerto si concedevano con baci e “limonate dure” alle fan che volevano ammortizzare ancora di più il costo del biglietto. E’ passata una vita per me, ma anche per loro dai. Io sono mamma loro non so, ma di certo hanno costruito qualcosa nella loro vita privata. Si avverte anche dai testi delle loro canzoni. Una volta erano incazzati sociali (come me) ora sono più malinconici (come me).
Io mi sentivo strana, un po’ mozzata ad essere li.
Non che io sia una di quelle tipe che esce solo con il proprio fidanzato, marito, famiglia, anzi. Ho sempre guardato con grandissima tristezza quelle donne che si scatenano come pazze solo l’8 marzo. E’ solo che mi sono ricordata che a quei concerti di una vita fa, io sapevo tutte le canzoni a memoria e le indovinavo alla prima nota.
L’altra sera al concerto, accantonata l’idea di riconoscere le canzoni, soprattutto quelle nuove, mi sono concentrata invece a trovare velocemente qualcosa di familiare attorno a me. Guardavo con occhi a cuore i genitori che accompagnavano i propri figli di nemmeno 10 anni, fan scatenati, visto che conoscevano tutte le canzoni. Guardavo Samuel e invece di notare la solita figanza che lo contraddistingue pensavo quanto assomigli a un mio amico che, come me, ama viaggiare e che adesso, come me, lo fa meno visto che ha un pupo di 1 anno e mezzo. Guardavo Boosta, che figo è figo sempre e balla da urlo, e anche lui lo associavo a un altro amico. Riconoscevo nel Ninja (si fa chiamare ancora così? boh) il batterista, ancora una volta mio marito Steppi (visto che anche lui è ingegnere informatico e batterista e occhialuto).
Insomma a dire il vero è stato un misto di allucinazioni ed esperienza antropologica. Ditemi che non capita solo a me.
Adesso non vedo l’ora di riandare a un concerto e in futuro fare come quei genitori che portano i loro bimbetti facendogli fare un’esperienza che ricorderanno negli anni e che gli servirà a costruire quel famoso imprinting che tutti noi abbiamo avuto dai genitori probabilmente in modalità super random.
A parte il lungo excursus sul mio viaggio personale posso dirvi che è stato un bellissimo concerto, scenografia molto molto figa, qualche elemento culturale e citazioni interessanti e tanta voglia di ballare.
Le foto sono della serata a Bologna e le prese dalla pagina dei Subsonica su Google +
 Samuel_1 Samuel Boosta Ninja Sub_Palco Subsonica

Random Stories about being a mum: pensierini a caso sulla maternità #3

 

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25 agosto
Ero fortemente indecisa se dedicare questa misera mezz’ora di sonno di Giulio a guardare cose di MSGM su yoox oppure scrivere. Mi sento una bella persona per aver optato per l’opzione scribacchina. Da ieri siamo a Cesenatico per una settimana. Faremo un po’ di mare e qualche giretto in collina. Giulio se la ride e sbava. Ieri notte si é svegliato a mezzanotte non per mangiare, ma credo perché stesse morendo di caldo. In effetti l’avevamo coperto che neanche in Olanda con 15 gradi facevamo così. A proposito, una sera in Olanda, facendo due chiacchiere con un newyorkese trasferitosi in Olanda #misteridellamore, abbiamo saputo che nei paesi del nord Europa, oltre a dare uno scatolone di cartone come culla regalo per la nascita da parte dello Stato finlandese, in Olanda, all’asilo, i bambini fanno il riposino all’aria aperta in gabbie stile quelle dei conigli. Abbiamo provato a documentarci ma non abbiamo trovato molto. Cercherò meglio.
Ecco si è svegliato, ma stavolta l’ho preso a letto con me è ora sta dormendo attaccato a me stile piadina. O cozza. Forse é un vizio, ma se penso che fra poco più di un mese tornerò a lavorare e questo non sarà più troppo possibile, allora mi va di godermelo un po’…non l’hanno preso all’asilo nido e non ci sono grosse speranze per i mesi futuri per cui starà con i nonni. Ieri leggevo su Uppa quanto é importante l’asilo nido per lo sviluppo della sensorialità e socialità nei bambini. Per questo primo anno proverò a farlo io. Ho già iniziato a fare una lista delle attività che potrei e vorrei fare con Giulio nei pomeriggi e nei week end. Includono letture in altre lingue (hah che ridere), acquaticità, e poi cercherò qualche laboratorio. Steppi lo porterà a Music Together, ma quando compirà un anno credo. Secondo me può bastare. Per lo sviluppo della socialità cercherò di attivare anche la mia di social life, che mi manca assai. Quasi tutti i miei amici hanno bimbi un po’ più grandi di Giulietto quindi si creeranno le occasioni per morsi, schiaffoni e spero qualche gag simpatica fra loro. Dal prossimo anno però asilo! Pubblico o privato che sia.

Adesso 10 minuti su yoox non me li toglie nessuno.

Tutti i trucchi per far lavorare l’ormone

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Su D di Repubblica della settimana scorsa c’è un articolo sull’ossitocina. Posso dire di conoscere quell’ormone.

Qui dicono che è quello della felicità. Continue reading “Tutti i trucchi per far lavorare l’ormone”

Random Stories about being a mum – Pensierini a caso sulla maternità #2/1

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24 agosto
Oggi Federico il figlio dei nostri amici compie 2 anni. Che traguardo. Guardo Giulio e penso a quando sarà lui di quell’età. Da una parte sono curiosa, da un’altra mi piace averlo così Piccolone, dipendente in molto e governabile…:) adesso dorme. Si è addormentato al seno mentre mangiava. Ennesima notte semi in bianco con sveglia alle 2 poi alle 3.30 poi alle 6! Per fortuna che per qualche strana ragione a me non vengono le occhiaie. Questa mattina ho preparato Giulio per benino e siamo andati a far colazione. Ci vuole un bel trattamento per le mamme che non dormono. Al bar i signori anziani del quartiere lo chiamavano “bomber” o “bomberino” un’espressione tipica bolognese che mi fa morire dal ridere. L’altra sera e anche ieri mi sono anche truccata seriamente con un senso di benessere favoloso. Continuerò a farlo. Fra qualche ora partiamo per Cesenatico. Settimana al mare dalla nonna quite isterica, ma pur sempre mare e pur sempre nonna. Uhm ecco l’ennesima conferma che una donna quando diventa mamma smette di essere deeply multirasking: avevo messo sul fuoco i finocchi e mi si è bruciato tutto, pentola inclusa! E nel frattempo si è svegliato Giulio. Ha il sonno più leggero di un novantenne che si ostina a voler dormire senza Tavor.

A bientot

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