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Happily Surviving

blog di ricordi, felicità & silly things

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Pensieri sulla maternità

Per non dimenticare: Bianca ha un anno

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Bianca ha compiuto un anno il 24 marzo. Di Sabato. Eravamo tutti a casa a festeggiarla. La mattina era sorridente, il pomeriggio distrutta con 39 di febbre….ed è così che alle 17.18 orario in cui veramente è nata, io la tenevo stretta stretta a me a cullarla e a baciarla come un anno fa. Tutto succede per un motivo, e la sua influenza è arrivata in tempo per colmare la mia grande malinconia di vederla crescere.

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Ciao 2017. Ti ho amato tanto e vi dico perchè…

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Domani è il 31 dicembre. Lo sapete anche voi. E’ tutto l’anno che peso ogni giorno, ed è arrivato il momento di scriverci su. E’ da tanto che non mi succedeva questa cosa, ma vorrei con tutto il cuore che quest’anno non finisse. Lo ho amato molto. E’ nata Bianca. Siamo diventati in 4. Ho realizzato un sogno grandissimo: quello di conoscere l’amore fraterno. E’ come se si fosse chiuso un cerchio aperto da quando sono piccola. E’ difficile da spiegare, ma so che alcuni capiranno. E’ una sensazione di pienezza mai avuta prima. Non mi soffermo sulle difficoltà e sulle nevrosi perchè sapete che ci sono.  Continue reading “Ciao 2017. Ti ho amato tanto e vi dico perchè…”

Random Stories about being a mom #22

Buon settembre a tutti! In attesa di parlarvi delle nostre vacanze, della nostra estate e di altro, avevo una gran voglia di farmi sentire e torno con una Random Story del primo giorno di estate!

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20 giugno

Oggi Giulio è andato in gita con l’asilo nido. Il primo giorno d’estate. È partito da casa con pantaloni lunghi, scarpe chiuse, maglietta e cappellino, pronto per l’escursione. Destinazione: il parco di Villa Ghigi di Bologna. Fa un po’ sorridere andare in gita nella stessa città in cui si abita, ma sono piccolini e per loro sarà un’avventura spaziale. Gli sembrerà di andare lontano lontano e si sentiranno grandissimi. Non vedo l’ora di sentire i racconti e vedere le foto. Prima sono passata in macchina davanti all’asilo e uno scuolabus giallo era fermo ad aspettare quei 20 gnomi per portarli in quello che a loro sembrerà un bosco immenso…

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quanto vorrei essere una mosca per seguirlo e vedere cosa fa…conosco molte mamme che hanno molta ansia per le gite dei figli. Io che pur sono ansiosa, ma per altre faccende, sono stra felice per queste esperienze che Giulio vive non con noi, ma con la scuola, la sua istituzione di riferimento. Chissà cosa mi dirà oggi…voglio vedergli gli occhi blu che ridono e la faccia arrossata dal caldo. Voglio vederlo mimare la sua gita, e raccontare quello che gli sarà rimasto più impresso.

Piccole grandi storie d’indipendenza.

La mia maternità con qualche dettaglio in più: la mia intervista

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Tutti voi che mi seguite conoscete le mie avventure di mamma grazie alla rubrica Random Stories about being a mum, in cui parlo di me, di Giulio e Bianca attraverso gli stati d’animo del momento…si tratta di momenti sempre abbastanza sereni visto che le scrivo quando loro dormono e io tiro un sospiro di sollievo.

Oggi però trovate qualche riflessioni in più sul mio modo di essere mamma sul blog di Caterina Vita da Ostetrica (questo) che ringrazio tantissimo per avermi dato l’opportunità di fermarmi per mettere a fuoco la mia vita di questi ultimi anni.

Trovate la mia intervista completa a questo link qui 

Spero vi piaccia!

Con questo post il blog va in vacanza in montagna, se vi va seguitemi su Instagram al mio profilo (qui).

Io nel frattempo auguro una felicissima estate a tutti voi!

Random Stories about being a Mom #21

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6 giugno 2017

Bianca dorme in braccio a me, Giulio si sta addormentando in camera da solo, abbiamo letto insieme il Gruffaló e la sua piccolina e poi si sono spente le luci per il riposino pomeridiano. Sono le 14, dovrei pranzare visto che vedo a chiazze nere e mi gira la testa, ma mi fermo a scrivere. Voglio ricordarmi di questo pomeriggio calmo in cui sono felice di essere a casa con entrambi i miei figli. Ieri ho realizzato che essere a casa solo con Bianca è facile perché riesco a fare un sacco di cose, è bello perché me la spupazzo tutta, ma è anche un po’ noioso. Con Giulio parlo, è in piena fase dei perché, per cui rispondo a un sacco di domande (non tutte le so), e sono contenta di averlo qui anche se i suoi ritmi e le sue necessità non mi consentono di fermarmi fuori a pranzo o fare giretti vari. Fuori il tempo è nuvolo e c’è un venticello rinfrescante. Se avessi in terrazza uno scaccia pensieri di bambù oggi farebbe un suono bellissimo. Noi il vento lo sentiamo dai nostri letti e ci godiamo queste giornate di giugno. Essere in maternità è bellissimo e giornate così mi mancheranno tantissimo nei prossimi anni.

Come farò a veder crescere i miei bimbi nel modo e col tempo che veramente vorrei?

Per fortuna questa è una mia domanda…se me la facesse Giulio mi avvarrei del diritto di non rispondere e morirei di malinconia.

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