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Happily Surviving

blog di ricordi, felicità & silly things

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Holidays

Vacanze in Scozia con i bambini: Happy Choice

img_2974Anche quest’anno la meta delle nostre vacanze è stata al Nord alla ricerca di temperature freddine e paesaggi verdi. Con la solita ansia che mi contraddistingue avevo bisogno di sapere il mio destino con anticipo e ho prenotato già a inizio marzo il volo per Edimburgo, Scozia.

Opzione Fly & Drive.

Very Easy Very Low Cost.

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Maremma con bambini: attività nel parco dell’Uccellina

Avete visto qui il video della prima parte del nostro viaggio in Maremma.

Abbiamo deciso di fare un video dedicato esclusivamente alle escursioni fatte nel parco dell’Uccellina, un’oasi naturale che volevo visitare da anni e che è come piace a me: abbastanza incontaminata e in riva al mare!
Il parco lo si può visitare in tanti modi sia che abbiate nani appresso sia che siate “single”. Continue reading “Maremma con bambini: attività nel parco dell’Uccellina”

Happy Family: in Maremma con i bambini

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Il week end del 2 giugno siamo stati in Maremma al Parco dell’Uccellina.
Meta voluta da tutta la famiglia con Giulio forzatamente e inconsciamente consenziente.

Siamo partiti nonostante le previsioni del tempo fossero avverse a qualsiasi viaggio, ma abbiamo fatto bene così: nemmeno una goccia d’acqua in 4 giorni!

Vi racconto com’è andata e perchè secondo me la Maremma è il posto ideale per andarci con le piccole belve! Continue reading “Happy Family: in Maremma con i bambini”

Caccia alle Uova di Pasqua – Eggs hunting

20-IMG_0497Quest’anno ho deciso di improvvisare una piccola caccia alle uova di Pasqua per Giulio.

Fino a qualche anno fa non sapevo nemmeno esistesse questa tradizione in altri paesi, in particolare in quelli di stampo anglosassone. Me ne aveva parlato la mia amica Janine facendomi vedere le foto della sua famiglia impegnatissima a entrare dentro gli alberi e cespugli della loro casa in Austria per cercare le uova.

A ridosso della domenica di Pasqua mi sono continuata a ripetere che se fosse stato bel tempo l’avremmo fatto anche noi in Romagna e poco prima di iniziare il pranzo sono andata in giardino a “nascondere” le uova per Giulio.  Continue reading “Caccia alle Uova di Pasqua – Eggs hunting”

Happiness in Sant Anton am Arlberg

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Per giustificare questo post tardivo vi dico che mi piace parlare e pensare alle vacanze estive a distanza di due mesi quando già avrei bisogno di un altro viaggio.

Quest’anno abbiamo deciso di trascorrere le nostre vacanze estive in montagna. Per fare un po’ quelli che comunque vanno all’estero, siamo andati in Austria, in Tirolo e abbiamo fatto una puntatina a Monaco, Germania. Tanto per continuare la saga di far vedere a Giulietto più stati europei possibili da quando è nato. Mentre io, la prima volta che sono andata all’estero, avevo già 18 anni.  Continue reading “Happiness in Sant Anton am Arlberg”

Happily Surviving al primo viaggio con neonato in Olanda – Part 2 (travelling with a baby in The Netherlands)

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(English version at the bottom)

Eccomi qui con la seconda parte del viaggio in Olanda di quest’estate. Dopo I primi 5 giorni ad Amsterdam con anche una discreta fortuna con il tempo prendiamo uno dei mille treni all’ora che collegano Amsterdam con qualsiasi altro posto dell’Olanda e andiamo a Delft. Per la prima volta nei nostri viaggi, b.g & a.g. (before & after Giulio), siamo andati in stazione senza conoscere l’orario preciso della partenza perchè sapevamo che la frequenza dei treni non ci avrebbe deluso.

Abbiamo deciso di spostarci in treno in Olanda dopo aver letto un po’ di pareri sul noleggio auto. In Olanda I parcheggi costano tantissimo e soprattutto le città piccole e pedonali non si prestano ad essere girate in macchina. Non sarebbe stato più comodo. Continue reading “Happily Surviving al primo viaggio con neonato in Olanda – Part 2 (travelling with a baby in The Netherlands)”

Happily Surviving al primo viaggio con neonato in Olanda ( travelling with a baby in The Netherlands)

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Decidere di fare un viaggio itinerante con un adorabile bebè di quasi quattro mesi è stata più una prova di esibizione muscoli nel mio caso.
Avrei voluto prenotare l’aereo prima della nascita di Giulio perchè sapevo che poi sarei stata meno motivata, ma per prenotare l’aereo dovevamo indicare la data di nascita del pupetto e chiaramente non potevamo improvvisare.

venerdì 8 agosto così siamo partiti per l’Olanda, viaggio di 11 notti e 12 giorni con due destinazioni: Amsterdam e Delft. Mezzi di trasporto: aereo, treno, qualche tram, barca e tante camminatine.

Devices per Giulio: passeggino Joolz, Marsupio Stokke, Fascia Mammarsupio.

Devices per noi: una valigia per tutti e tre piena di panni per Giulio e qualche misero cambio per noi. Elemento indispensabile: Impermeabile per la pioggia. Continue reading “Happily Surviving al primo viaggio con neonato in Olanda ( travelling with a baby in The Netherlands)”

Travelling is the best thing in the world

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Il Quiz  che trovate cliccando sul titolo mi ha esaltato tantissimo. E’ abbastanza faciletto ma sfido a farlo quegli americani che anni fa intervistati confondevano la Francia con l’Australia! Pecoroni!

Fare questo test mi ha reso più consapevole di quanto mi piaccia la geografia e soprattutto viaggiare… gran curiosità!

Un’amica mi ha detto che la parola del 2014 è “SLANCIO” la sposiamo in pieno allora!

ENJOY

p.s. fatemi sapere quante ne indovinate…io 13 su 15!

Travelling Social

Su D di Repubblica, rivista abbastanza cool e alla portata dei comuni borghesi, la scorsa settimana è stata pubblicata un’apologia degli Ostelli.

A quanto pare in giro per il mondo, nei paesi in cui c’è sicuramente un po’ più di fermento (USA, Brasile, Cina, Messico, Finlandia) stanno emergendo degli ostelli che assomigliano ai più chic Boutique Hotel che io personalmente adoro.

Ieri di buona lena ho guardato tutte le pagine web degli ostelli consigliati e sono crollata sulla pagina prezzi.
Una media per notte per camera di 200 euro.

Non è la mia concezione di Ostello.

Fino a qualche anno fa non amavo particolarmente gli ostelli, e ancora oggi se viaggio in coppia non li scelgo. Tuttavia nell’ultimo viaggio negli States (2010 sob!) sia a Boston sia a NYC li ho scelti senza ripensamenti.
Ho capito che parte della mia resistenza verso questo tipo di accomodation, e verso le camere dormitorio, erano connessi con il mio non poter comunicare, interagire con gli altri visto che ai tempi non conoscevo l’inglese.

Oggi dico ben vengano gli ostelli, chiamati tali per la dimensione sociale che creano e per l’accessibilità a tutte le tasche.

Vorrei quindi creare una lista alternativa a quella di “D”. Più realistica. Qual’è l’ostello più bello in cui siete stati?

Per quanto mi riguarda ricordo ancora quello siciliano della città di Noto in cui sono stata nel 2002 durante un bellissimo viaggio con 4 amiche.

(http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g652022-d3138305-Reviews-Hostel_Il_Castello-Noto_Province_of_Syracuse_Sicily.html)

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