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blog di ricordi, felicità & silly things

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Friendship

Storie di amicizie vere (vicine e lontane) e un ricordo molto molto speciale: New York 2008

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10 anni fa iniziava una delle esperienze più belle della mia vita…i miei 3 mesi di lavoro/studio a New York. A dire il vero iniziava il 29 febbraio, perché il 2008 era un anno bisestile. Il 29 febbraio era il giorno della partenza e dell’arrivo a New York. Un arrivo alla sera alle 19 con una valigia gigante e pesante e con un gelo polare e un accenno di neve. Proprio come qui in questi giorni. Continue reading “Storie di amicizie vere (vicine e lontane) e un ricordo molto molto speciale: New York 2008”

I buoni (difficili) propositi autunnali

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(Questa foto mi fa morire dal ridere)

 

Lo so, di solito i buoni propositi si fanno a fine agosto o a inizio settembre all’inizio di un nuovo periodo e alla conclusione di una lunga vacanza. Qui però andiamo un po’ a rilento e soprattutto siamo in una fase di assestamento infinita, che magari se fra i buoni propositi ci inserisco un forte impegno ad assestarmi magari finisce. “Spero che si”.

Vi avrei potuto ripostare i buoni propositi dell’anno scorso (li trovate qui), perché molti di questi sono proprio validi, ma alcuni devono essere rafforzati perché le condizioni di base sono cambiate e noi non siamo più in tre, ma in quattro in famiglia, e io non sono più uguale all’anno scorso, così come non lo sono quelli che mi sono accanto. Con tutti gli aspetti negativi e positivi che questi cambiamenti si portano dietro.
Ve l’ho detto che i cambiamenti non mi piacciono? Credo di si, almeno in 100 post.

Settembre è stato un mese durissimo, ottobre gli ha fatto tanta compagnia, ma all’alba del 24 ottobre, dopo una notte difficile per le troppo poche ore di sonno so che è arrivato il momento per fare la benedetta lista.

  • Calmarmi, rilassarmi, respirare più lentamente. Anzi no respirare e basta. Anche se sono in maternità quindi ho meno cose da pensare, in realtà vado sempre di corsa, e alla sera inevitabilmente sbrocco (impazzisco). Ho voglia di scappare di casa, di chiudermi in una stanza in silenzio. Tutto questo perchè durante il giorno non tiro mai il fiato. Bene, mi impegnerò a farlo di più, più volte al giorno.
  • Trovare tempo per me. E’ dura con due bambini, ma non è impossibile. Ho voglia di tornare in piscina e fare yoga più spesso. L’allattamento ti tiene in forma fisicamente certo, ma la mia mente ha bisogno di tempo tutto suo. I can do it.
  • Stare di più con Giulio. Da sola con lui intendo. Farlo sentire un po’ figlio e non fratello maggiore. Le poche volte che succede va benissimo e sono certa che continuare può solo farci bene. Abbiamo un rapporto speciale, ma le mie attenzioni sono rivolte più alla Bianca per ora e non voglio rischiare di perdere alcune prime importanti volte di Giulio.
    La cosa che mi ha fatto più male del rileggere i buoni propositi dell’anno scorso? E’ stata quella di leggere nero su bianco che Giulio era sereno e che avrei voluto continuare a vederlo così. Mi ha fatto male perchè ho realizzato che non è più così. E sono certa che non sono solo i miei sensi di colpa che mi oscurano la percezione della realtà. Non è più serenissimo, spensierato, sempre felice. Lo è a tratti, ma per lui a questa età vorrei tutto al quadrato. E ci impegneremo per questo.
  • Riuscire a mollare Bianca e mandarla al Nido. Siamo in simbiosi e se da una parte è bellissimo dall’altra è un disastro. Deve iniziare l’inserimento e l’ho posticipato per ragioni varie. Ora non ho più scuse. E fra poco iniziamo. Ho mille preoccupazioni anche se so che andrà tutto bene e che niente è irreversibile. Ma devo riuscire a mollarla.
  • Scrivere di più qui. Sul mio adorato diario di gruppo che è questo blog. Perchè ogni persona, anche la più insospettabile, che quando incontro mi dice “sai che ti leggo sempre” mi si apre dentro un misto di felicità estrema e imbarazzo. E lo so che arrossisco. Quindi il buon proposito è quello di dare a voi delle ragioni per farmi arrossire di più.
  • Emozionarmi di più, non tenermi per niente e lasciarmi trasportare nel senso più positivo che c’è. Dire a una persona che ti manca, che ti è mancato, che è stato bello vederla, sentirla. Emozionarmi per una storia altrui raccontata, per una buona notizia o per una cattiva. Vivere insomma.
  • Accontentarsi. che ad alcuni sembra una dichiarazione di sconfitta, per me è piena umanità invece.
  • Tornare al lavoro con la voglia che ho in questi giorni di mettermi in gioco e di dare.
  • Superare i brutti momenti che per forza di cose ci sono, ripetendomi che tutto quello che voglio ce l’ho già…perchè è vero e spesso tendo a non metterlo a fuoco.

Questo è il mio manifesto autunnale. Spero che il vostro sia altrettanto arduo perchè almeno so che siamo in tanti a lottare là fuori.

Buon autunno a tutti!!!

Avventure del buon cittadino medio e del gatto che voleva solo essere lasciato in pace

Torno sul blog! Finalmente direte voi (dai che a qualcuno sarò mancata…o no?)!

Ho avuto un settembre difficile, decisamente non felice e sapete che scrivo solo se sono Happy. In più quando avevo un’ora libera la ho dedicata a guardarmi Mad Men telefilm che crea addiction. Oggi però sono qui a raccontarvi di una piccolissima avventura che ha decisamente movimentato la mia mattinata.

E’ successo tutto a Bologna, nel quartiere di San Donato, nel block (fa troppo figo dirlo alla newyorchese) fra via Mondo, via Calindri e via Ricci.

Ed ecco a voi la breve storia: Continue reading “Avventure del buon cittadino medio e del gatto che voleva solo essere lasciato in pace”

Le amicizie post partum: riflessioni e identikit dell’amica imperfetta

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Quando sei incinta, soprattutto del primo figlio, la tua vita sociale prosegue più o meno normalmente e fra i tanti dubbi e incognite che hai, quella su come si trasformeranno i rapporti di amicizia una volta che tu avrai un “mini-me”, proprio non emerge.

E’ per questo che poi una volta partorito e in pieno turbinio ormonale ti stupisci quando vedi quali amici ti stanno accanto, quali pensano di farlo e non ci riescono e quelli che proprio cancellano il tuo numero (o quasi)…

Iniziamo:  Continue reading “Le amicizie post partum: riflessioni e identikit dell’amica imperfetta”

Fiori, fiori, mazzi di fiori e (troppo) tempo libero

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Mentre mi accingo a scrivere questo post, mi viene in mente che qualche amica lettrice mi odierà…infatti c’è chi odia i fiori recisi, ragazzi.
Lo so, è un dramma (per loro?)…e in questo video che segue ce ne sono almeno 15 di fiori recisi.

Poveri fiori. Ma anche no, se vanno nelle mani giuste di chi apprezza un bel mazzo rosa e bianco. Io ad esempio adoro ricevere come regalo un mazzo di fiori. E sento di non riceverne abbastanza.

Appello lanciato. Continue reading “Fiori, fiori, mazzi di fiori e (troppo) tempo libero”

Storie di amicizie vere (lontane): True Friendship Stories

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Ho conosciuto La mia amica Alejandra il giorno del suo compleanno. Era il 2 marzo del 2008 ed era per me il terzo giorno di un’avventura che mi ha cambiato la vita: i miei 4 mesi a NYC. Il 2008 è stato un anno bisestile come questo. Ricordo perfettamente il nostro primo incontro: in classe al Centro sulla Filantropia della Cuny University c’eravamo tutte tranne lei. Continue reading “Storie di amicizie vere (lontane): True Friendship Stories”

Happy Go Lucky: le vere passioni danno veri risultati

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Nel viaggio alla ricerca del nostro pezzetto di felicità in cui dovremo essere tutti impegnati , segniamoci che deve diventare prioritario avere delle passioni e provare a coltivarle nel tempo. Continue reading “Happy Go Lucky: le vere passioni danno veri risultati”

True Friendship Stories #2: Storie di amicizie vere (finite) #2

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Avevo detto di avere un paio di storie da raccontare sulle amicizie finite. La prima la trovate qui, mentre oggi vi parlo della seconda ( e ultima) amicizia finita degna di nota. Sono storie a cui tengo molto e non a caso quando parlo di loro uso il termine “amica” . Per tutte le altre c’è il dimenticatoio e zero rammarico.

Ho conosciuto la mia amica S. il secondo anno di università al noiosissimo corso di storia del Prof. Ganapini. Quel corso ha stretto molte amicizie a dire il vero, ma quella con la mia amica S. era destinata a decollare e volare più in alto. Avevamo 20 anni e background diversi. Lei sapeva un sacco di cose, adorava Parigi, leggeva Simone de Beauvoir e della sua storia con Sartre, io conoscevo gli architetti, disegnare case e progettare strade, ma di quel passato non condividevo niente. Il nostro rapporto è nato preparando esami insieme, studiando insieme, uscendo insieme ( cinema obbligatoriamente d’essai per lo più) e nel tempo anche nel movimento universitario ” gli indisciplinati storici”. Continue reading “True Friendship Stories #2: Storie di amicizie vere (finite) #2”

True Friendship stories – Storie di amicizie vere (finite)

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Su D di Repubblica ho letto un articolo sulle amicizie finite. In America una scrittrice ha raccolto in un libro 15 testimonianze di rapporti di amicizia andati in fumo. Ho pensato che anche io avrei voluto scriverli un paio di quei racconti e lo faccio qui, nel mio spazio dedicato ai ricordi e alla mia vita.

E’ un po’ lunghino, mettetevi seduti. Continue reading “True Friendship stories – Storie di amicizie vere (finite)”

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