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6 giugno 2017

Bianca dorme in braccio a me, Giulio si sta addormentando in camera da solo, abbiamo letto insieme il Gruffaló e la sua piccolina e poi si sono spente le luci per il riposino pomeridiano. Sono le 14, dovrei pranzare visto che vedo a chiazze nere e mi gira la testa, ma mi fermo a scrivere. Voglio ricordarmi di questo pomeriggio calmo in cui sono felice di essere a casa con entrambi i miei figli. Ieri ho realizzato che essere a casa solo con Bianca è facile perché riesco a fare un sacco di cose, è bello perché me la spupazzo tutta, ma è anche un po’ noioso. Con Giulio parlo, è in piena fase dei perché, per cui rispondo a un sacco di domande (non tutte le so), e sono contenta di averlo qui anche se i suoi ritmi e le sue necessità non mi consentono di fermarmi fuori a pranzo o fare giretti vari. Fuori il tempo è nuvolo e c’è un venticello rinfrescante. Se avessi in terrazza uno scaccia pensieri di bambù oggi farebbe un suono bellissimo. Noi il vento lo sentiamo dai nostri letti e ci godiamo queste giornate di giugno. Essere in maternità è bellissimo e giornate così mi mancheranno tantissimo nei prossimi anni.

Come farò a veder crescere i miei bimbi nel modo e col tempo che veramente vorrei?

Per fortuna questa è una mia domanda…se me la facesse Giulio mi avvarrei del diritto di non rispondere e morirei di malinconia.

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