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In questa settimana in cui a Bologna c’è la 54° edizione della Fiera del Libro per Ragazzi vi parlo dei libri della collana Disneyana che a me piacciono molto pur essendo molto tradizionali nelle storie. La collana viene prodotta da tantissimi anni e costantemente aggiornata con le ultime uscite cinematografiche di Disney e Pixar.

Oggi vi faccio un commento ragionato sul libro che abbiamo noi:

Biancaneve e i sette nani (lo trovate qui)

Il libro di Biancaneve e i sette nani della collana Disneyana è un mio reperto vintage di quando avevo 8 anni e ci tengo molto. Ha 30 anni ed è conservato benissimo.

E’ un libro di 128 pagine ed è il primo libro veramente lungo che ha catturato pienamente l’attenzione di Giulio.

Dovendolo leggere con lui almeno 4 volte a settimana e con un ratio un po’ più matura, ho notato alcuni leggerissimi aspetti che ci mostrano una Biancaneve un poco sempliciotta, (ma se fosse solo questo non sarebbe un problema perchè in fondo viveva ai confini dell’impero), ingenua cronica e non in grado di individuare il pericolo in nessun modo.

Una stolta totale…. E quando penso che mia figlia ha vagamente il nome di Biancaneve un po’ mi pento.

Ma iniziamo…

Tendiamo a dimenticarlo, ma Biancaneve sicuramente ha avuto un trauma nella fase dello sviluppo, anzi più di uno: le muore la madre e il padre si risposa (probabilmente il giorno dopo) con una donna cattiva e spietata. Per fortuna non ci sono sorellastre in giro. Questi sono i primi di mille traumi che Biancaneve vivrà in tutta la storia.

…E un po’ iniziamo a capirla, e speriamo che ne esca una ragazzina ribelle…invece no.

Biancaneve come ogni figlia del Re risposato che si rispetti, fa gavetta pulendo i pavimenti e gli esterni di tutto il castello in cui vive, ha come amici animali e uccellini e aspetta sognante il principe azzurro.

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Il principe arriva, la riempie di complimenti, ma poi le chiede “vuoi essere mia amica?”

…ecco in questa frase rivedo lo smacco ricevuto a 16 anni dal mio compagno di classe di cui ero follemente innamorata e che lui continuava a lusingarmi a destra e a manca per poi dirmi che ero la sua AMICA del cuore. A tutte le Biancaneve là fuori per favore ribellatevi, io non ce l’ho fatta…

Ma Biancaneve risponde: “Certo, ti attendevo”…..cosa da non dire mai in maniera così esplicita a un uomo. Ma Biancaneve ha già scelto scelto lui eliminando tutta la concorrenza, che a quei tempi praticamente era nulla.

Biancaneve sa di non essere amata dalla Regina Cattiva con la quale nel libro non interagisce mai. Sembra quasi che non si incontrino proprio, nemmeno a cena per dire. Quando lo “Specchio Specchio delle Mie Brame” conferma alla regina che Biancaneve è la più belloccia perchè possiede la giovinezza, la regina chiama lo Scudiero, lo sappiamo tutti.

Quello che io non ricordavo è la parte in cui quella buonista di Biancaneve viene invitata dallo Scudiero ad andare in gita nel bosco: Biancaneve avrebbe voluto ringraziare la Regina e si chiede se fosse un segno di benevolenza…

Face Palm!

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La stolteria di questa fanciulla continua nel momento in cui il cacciatore non riesce ad ucciderla e le dice di fuggire…qui Biancaneve terrorizzata dalla paura, ma evidentemente nemmeno troppo, pensa alle sorti dello Scudiero:

“ma se non riporterai il mio cuore nello scrigno, sarai tu a trovarti in pericolo!”

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Di fronte ad una frase così irritante perfino l’animalista meno convinto al mondo penserebbe che il povero cervo che verrà ucciso dallo scudiero per prendergli il cuore, non si meriti una fine così! 

Dopo questa brutta avventura nel Bosco inizia la nuova vita di Biancaneve che arriva nella casa dei Sette Nani accompagnata dai fedeli animaletti del bosco (meno uno: quello sacrificato).

Arrivata nella casetta la nostra fanciulla dei tempi moderni esclama: “Oh oh! Ci si accorge subito che qui non c’è nè una padrona nè una servetta”… e lei potendo optare se essere padrona o servetta, cosa sceglie di essere nei giorni a seguire??? 

Face Palm, again.

facepalm

I giorni trascorrono nella casetta dei Nani fra un ballo, tante pulizie e una torta di Biancaneve e lei non si cambia mai d’abito.

M A I.

Questo serve per salvare il borsellino dei genitori durante i carnevali lo so ed è comprensibile.

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Biancaneve obbliga i nani e perfino Brontolo, l’amato da tutti i bambini, a lavarsi e lei non la vediamo mai nemmeno con una boccetta di profumo in mano. E’ pura e candida così com’è!

L’ultima stolteria evidente è quando arriva la strega cattiva con quella mela bellissima, altro personaggio adorato dai bambini.

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Biancaneve non sente il feeling negativo che la stregaccia trasmette, e di fronte ai tentativi vani dei suoi “amici ” del bosco di importunare la strega, Biancaneve la fa entrare in casa per offrirle dell’acqua. 

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Poi mangia la mela e anche qui sappiamo tutti la storia: Biancaneve smette di respirare e per un po’ non ci tedia più e lascia la scena ai nani e alle strega cattiva. 

Biancaneve ritorna in auge a fine storia quando il principe la bacia e lei inaspettatamente si sveglia, i nani festeggiano, lei non li considera di striscio, proprio non li guarda, e parte alla volta del castello obnubilata dal principe e dal suo futuro che tutti ci auguriamo non di servetta.

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Insomma c’è da chiedersi se è il caso di continuare a leggerla ai nostri bimbi…

io credo di si, perchè sono contraria al talebanesimo e al dover per forza e unicamente trasmettere storie hipster e alternative…I nostri figli incontreranno tante Biancaneve, ragazze e ragazzi ingenui, buonisti e traumatizzati che meritano più di altri un Happy Ending e come tali andranno capiti.

Speriamo solo si cambino i vestiti più spesso.  

 

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