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Dopo quasi tre anni di esperimenti, riflessioni, errori e crisi isteriche durante i viaggi con Giulio posso fare con voi un bilancio sulla scelta ideale del luogo in cui alloggiare.

Il dibattito è esclusivamente limitato a Hotel o Appartamento.

Campeggio, Camper, Roulotte, Bungalow, e altri modi per me puramente hard core non li ho nemmeno considerati. Magari lo farò in futuro quando e SE diventerò un po’ più frikkettona.

Tendo a ripetermi ma per me la scelta dell’alloggio durante un viaggio, lungo o corto che sia, contribuisce alla riuscita del viaggio in se per un 60% netto.

L’impatto estetico è importantissimo e il confort altrettanto. Ho lavorato tanti anni in un Hotel e il mio cruccio principale era quello di vedere volti felici.

Da quando è nato Giulio abbiamo fatto un buon numero di viaggi e week end alternando hotel a appartamenti.

Nella mia vita B.G. (Before Giulio) non sono  quasi mai stata in appartamento, se non ospite da qualcuno e ho sempre preferito gli hotel. Un po’ per le colazioni super fighe che offrono, un po’ perchè spesso c’è la SPA e un po’ perchè per due persone una stanza d’hotel con bagno è più che sufficiente e non stanca.

L’unica eccezione la faccio per Parigi. L’ho visitata nel 2008 per la prima volta stando in un bellissimo appartamento nel Marais a casa della mamma di una mia amica, è andata talmente bene, che le volte successive ho sempre cercato appartamenti nel Marais per ricreare il mood esatto.

Ho continuato ad optare per hotel anche durante il primo anno di Giulio perchè si sa, è durissima cambiare un’abitudine.

In più prima dello svezzamento per un bimbo non serve niente di più che lo spazio in cui mettere la culla o il passeggino quindi l’hotel è sempre andato bene.

E’ a conti fatti che mi sono accorta del mio livello di stress diverso al ritorno da una vacanza fatta in hotel o fatta in appartamento. in particolare quest’estate dopo il viaggio in Scozia trascorso in buona parte in Hotel e in minima parte in appartamento.

Sono ancora abbastanza recidiva quindi ed è molto dura per me ammettere che il modo migliore per viaggiare con meno isteria possibile con i bimbi è quello di preferire un appartamento a una stanza d’hotel. 

Vediamo i vantaggi dell’appartamento: 

  • Hanno più stanze e il bambino ha quindi più spazio per esplorare. Di conseguenza voi avete qualche minuto in più per rilassarvi e se proprio volete disintossicarvi per un po’, potete far finta di avere qualcosa da fare in un’altra stanza.
  • Hanno la cucina che potete utilizzare come no, ma vi offre una cosa importantissima: la possibilità di scegliere. Se ad esempio un giorno piove o siete distrutti l’idea di farvi una cena semplice in relax e avere tempi lenti, non vi dispiacerà per niente. N.B. la cucina non è un vincolo: il fatto di averla non vuol dire che vi obbliga ad utilizzarla e a spignattare anche in vacanza….è solo un posto dedicato in cui mettere un pacco di biscotti e potersi fare un the o il latte a colazione.
  • Prendendo un appartamento in cui è possibile cucinare o preparare pasti è più facile anche pensare a viaggi in posti esotici dove il cibo non è sempre baby friendly.
  • La televisione non è in stanza e in generale è in un’altra stanza, per cui se quando i pupi sono a letto vi va di rilassarvi da Indivanados potete farlo senza stare al buio, con cuffiette e assumere il solito atteggiamento da Pantera Rosa o Ladri in Casa.
  • Ce n’è per tutti i gusti: lontani dal centro per i più nerd del parcheggio facile, in pieno centro storico, silenziosi in quartieri residenziali, rumorosi per chi soffre la solitudine e ha i figli che dormono solo con musica a palla, ecc. ecc.
  • C’è più libertà di accesso, avete le chiavi, siete autonomi, non dovete sorridere sempre alla receptionist di turno, e lei non deve sorridere sempre a voi.
  • Se avete amici nella città che visitate potete anche invitarli “a casa”. 
  • E’ facilissimo trovarli e prenotarli, oggi più che mai con Airbnb, Homeaway, Booking, Tripadvisor e altri.
  • Se siete attenti al design ci sono delle chicche che vi stupiranno.
  • Se siete attentissimi al design potrete anche trarre qualche spunto di arredamento dagli appartamenti che visitare.
  • Sono in linea di massima più economici degli Hotel e permettono di investire i risparmi in ristoranti di qualità.
  • Ricreano più rapidamente la condizione di “casa” che per un bambino è importantissima.

Detto questo, rinforzo il concetto che sono meno romantici di una stanza di hotel che per due è un nido d’ammmmmore…

Se dovessi pensare al mio viaggio di nozze in Argentina non in Hotel, la magia sarebbe dimezzata. Ma a quei tempi non c’era Giulio e se in futuro dovessimo portarlo in Patagonia, la scelta ricadrebbe su un appartamento senza ombra di dubbio.

E voi che esperienze avete in merito a queste scelte difficili, anzi difficilissime?

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