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Chi mi segue su Instagram saprà che il mese di luglio ci siamo “sbarazzati” di Giulio e l’abbiamo lasciato al mare dalla nonna a Cesenatico.

Ora, a parte gli scherzi, io ci tengo un sacco che Giulio sviluppi il più possibile il suo lato romagnolo, e se vuole prendere un po’ di accento mi va bene…Vi dico solo che dopo un mese in Romagna ora quando si stupisce dice: “Mo’….mamma guarda….” il “Mo'” è motivo di orgoglio! 

Com’è andato il mese per Giulio? 

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Lui è stato benissimo. Dopo i primi cinque giorni con la nonna, lo zio, il cugino e i vicini di casa era il re indiscusso. Inoltre stare a contatto con persone che non capiscono al volo le tante farfugliate parole che pronuncia gli è servito per scandirle un po’ meglio e farsi capire quindi. Furbastro.
La vita in campagna decisamente gli piace e si è fatto anche un discreto numero di giornate in spiaggia. Con la nonna è stato più disciplinato e mangiava senza troppi problemi. Bastardello. 
Quando la nonna doveva fare qualche commissione in cui lui non poteva accodarsi veniva lasciato alla bisnonna e ai parenti vari che non vedevano l’ora di stare con lui e di portarlo in giro per orti e campi. E lui si è lasciato intrattenere molto volentieri. Piacione.
Devo dire che da quando Giulio era piccolissimo io ho lavorato molto per sviluppare questo lato “social” in lui, dandolo sempre in braccio a parenti, amici, grandi e piccoli. Quando aveva 3 mesi e mezzo lo lasciavo per un po’ di ore anche alla mia adorata zia di cui mi fidavo ciecamente e che mi manca moltissimo. Ora quindi vedo i frutti dei miei gesti di due anni fa. Animaletto Sociale.
Quando il lunedì mattina si svegliava e noi non c’eravamo più (dopo averglielo comunicato più volte nei giorni precedenti, ma mai con grande enfasi) lui chiedeva dove fossimo, mia mamma rispondeva che eravamo a lavorare e lui si metteva tranquillo. L’unica cosa è che quando sentiva la mia voce al telefono piangeva un po’, quindi abbiamo evitato.
Mia mamma (la nonna) gli ha cambiato un po’ i ritmi rispetto ai nostri più tedeschi e in linea con gli orari dell’asilo….quindi prima delle 22.30/23 non si andava a letto e anche se questa cosa non ci ha fatto impazzire di gioia, abbiamo cercato di non controbattere più di tanto perchè i nonni hanno bisogno di instaurare il loro modello con i nipoti e i nipoti devono sapere che quel modello non sarà mai quello dei genitori, ma bellissime parentesi.

Com’è andato il mese per la nonna?

La nonna ha resistito bene. Nonostante sia fra le poche donne non multitasking che io conosca si è organizzata bene, ed è riuscita a gestire lui, la casa, la cucina e le varie commissioni. In più la nonna non è un’amante della spiaggia, ma si portava dietro sempre qualche amica per dividersi le corse in spiaggia dietro alla bestiolina. E’ riuscita a fargli mangiare cose sane e varie, verdure incluse. E’ riuscita a farlo dormire nei posti più improbabili e nuovi per lui, incluso il lettino in spiaggia con sprazzi di luce esagerati rispetto al buio totale a cui è abituato. La nonna mollava completamente gli ormeggi durante il week end quando tornavamo noi. In quei giorni lei spariva per ore, non alzava più un dito e non era nemmeno troppo simpatica. Insomma in modo inconscio si ricaricava così.

Com’è andato il mese per noi genitori in città?

E’ andato splendidamente neanche a dirlo dai!
La prima settimana è sembrata infinita. Il week end non arrivava più e io non vedevo l’ora di raggiungerlo. Ciò nonostante non sono mancate le ore prolungate in ufficio con piacere, le nuotate o lo yoga, le uscite serali con colleghi e amici. La seconda settimana è durata troppo poco e via dicendo le altre. Dopo la faticaccia del resto dell’anno in cucina (io non amo cucinare e il disinteresse di Giulio per il cibo mi crea un po’ di ansia da prestazione) non ho cucinato una sola volta nel mese di luglio. Sempre fuori a cena, oppure via alle serate del toast. Cibi sani a settembre, promesso.
Questa vita frenetica ci ha stancati talmente tanto
da farci capire che in realtà i tempi vuoti e i ritmi lenti a cui ci abituano i bambini, incluse le numerose serate in casa, sono quasi quasi più rilassanti.
Rimane il rammarico più per me che per il consorte di non essere andati al cinema ma di aver prediletto la vita sociale, gastronomica e sport. Rimane anche il grande punto interrogativo di come sia possibile non essere riusciti a trovare il tempo per sistemare a fondo la casa, organizzare gli armadi, appendere i quadri che giacciono già incorniciati da anni in un angolo…magari qualcuno di voi riesce a spiegarmelo.

In conclusione il mese di luglio è stato felice per tutti! In molte amiche mamme mi hanno detto che loro non riuscirebbero mai a lasciare per così tanto i propri figli…Le capisco bene, ma nel mio caso aspetti quali la voglia di farlo staccare dall’anno trascorso in cui l’asilo nido lo ha stancato molto, la consapevolezza di sapere che al mare sta meglio che in città (leggere per credere), e il fatto di saperlo a un’ora di distanza quindi ben raggiungibile nei week end e in caso di qualsiasi cosa anche fra settimana, hanno vinto sulla “sofferenza” del distacco.

In più c’era la consapevolezza che in agosto saremmo sempre stati insieme!

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