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Oggi finisce il primo anno di asilo nido per Giulio, ma questo post non è dedicato al bilancio di fine anno. Oggi vi scrivo di come in questo anno ho capito di essere molto vincibile, poco attenta e zero pianificatrice. Proprio io che di solito organizzo tutto e lo faccio anche per lavoro. Vabbè. 

Per farla breve vi dico che quest’anno da rappresentante di classe io ho dimenticato per ben due volte di pensare a un regalo di Natale e fine Anno alle maestre.

Non ci sarà una terza volta perchè ho rimediato al volo e sto pensando per il prossimo anno di tatuarmi una X rossa per ricordarmelo meglio.

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E’ da quando è iniziato l’asilo nido, o forse ancora prima, che avrei voluto propormi come rappresentante dei genitori di sezione al nido. Il giorno dell’assemblea mi sono proposta e insieme ad altre due mamme sono stata proclamata. Non sapevo quali fossero gli adempimenti di questo incarico e ancora adesso fatico ad afferrarli tutti, ma il senso di responsabilità me lo sono sentito durante tutti i 10 mesi.

La prima volta che ho toppato sul regalo è stato a Natale. Era il 21 dicembre, eravamo alla festa dell’asilo e ad un certo punto vediamo un po’ di movimento esuberante e capiamo perchè: i genitori della sezione bimbi grandi hanno fatto il regalo (panettone e spumante how classic!) alle loro maestre.

Ho sudato freddo per un po’, ho evitato come la peste lo sguardo delle nostre maestre, poi ho parlato con la mia collega rappresentante e lei serena come una mamma che è al 2° figlio e ha meno tempo per pensare a tutto mi ha detto:

“Vai tranquilla Deborah fare il regalo alle maestre è un’usanza nell’anno dei grandi!”

A quel punto ci siamo lasciate dicendo che avremmo sicuramente pensato a qualcosa per fine anno. 

Arriva il 14 giugno e nel pomeriggio c’è la festa di fine anno dell’asilo.

Noi arriviamo alla festa famiglia al completo (minus micioni) mangiamo, chiacchieriamo, stiamo dietro a Giulio e poi arriva il momento fatidico: il solito movimento esuberante dei genitori dei grandi che hanno pensato a tutto: regalo, letterina strappalacrime e tanta felicità.

Io inizio veramente, ma veramente a sudare freddo e approccio sempre la mia collega rappresentante con un sorriso isterico e un rammarico infinito. Lei al solito mi rassicura dicendomi: “Vai tranquilla Deborah fare il regalo alle maestre è un’usanza nell’anno dei grandi!”, ma questa volta non mi tranquilizzo molto.

La sera torno a casa e penso che è vero che le maestre storiche il prossimo anno ci saranno, ma ci sono quelle precarie che ogni anno girano come trottole da un asilo all’altro e mai una gioia nemmeno nel regalo…Insomma non è giusto che a queste persone qui che stanno con i nostri bimbi con tanta solerzia capitino anche le rappresentanti di classe stordite.

Quindi mando una mail alle mie colleghe, poi a tutti i genitori, organizzo una colletta che spero abbia un senso e un po’ successo. Pronta a rimetterci pur di fare qualcosa ordino 6 barattoli di acqua termale di Avene su internet. Nei giorni successivi tampino la farmacia on-line perchè mi mandi ‘sti barattoloni in tempo, “che li devo regalare”!

Tutto sembra infilarsi bene, una sera la dedico a fare i pacchetti, una mattina presto a fare i biglietti, un’altra mattina a comprare i fiori e una pausa pranzo a consegnare i regali….Ho ritrovato una grinta che era un po’ addormentata. 

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….ed è finito così il primo anno di asilo. Con un bambino più grande, più autonomo e chiacchierone e una mamma strisciante ma veramente felice di aver dato priorità a questa cosa del regalo.

E ora corro a farmi il tatuaggio.

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