IMG_4646Buongiorno a tutti! Oggi pubblico una delle solite datate mie Random Stories sulla maternità e ne approfitto per darvi qualche consiglio sulla visita alla Capitale con un bimbo di 14 mesi!

13 giugno 2015

Siamo sul treno per Roma e Giulio per fortuna dorme. È sveglio dalle 6 di mattina. È tutta la settimana che ha questi orari disumani di sveglia e io sono a pezzi. Tenere un bambino di 14 mesi su un treno è un po’ faticoso…mi mancano quei viaggi in treno passati a leggere o ad annoiarmi guardando fuori dal finestrino.. Con lui è impossibile nemmeno pensarli quei viaggi. Con un bambino in modalità ON su un treno non riesci nemmeno a pensare. Sei concentrato su di lui cercando di evitare che si auto-distrugga verso qualcosa o qualcuno. Sono effettivamente un po’ in crisi… Come sempre me lo avevano detto che quando avrebbe iniziato a camminare sarebbero stati guai, ma come al solito con i bambini vige la regola che finché non provi direttamente sulla tua pelle h24 non realizzi la portata di quelle affermazioni… A Roma però ci aspetta un pranzo con amici al circolo del nuoto in riva al Tevere! L’ultima volta che ci sono stata,due anni fa, mi ha colpito un signore anziano vestito con doppiopetto blu e molto distinto. Ho scoperto dopo che è stato il miglior amico di Marcello Mastroianni e il suo manager… Quante cose saprà quel signore. Giulio continua a dormire. E io adesso provo ad annoiarmi un po’ guardando fuori dal finestrino sempre che non ci sia una orrenda galleria

Roma coi bambini….che dire?

Avete già letto nella Random Stories che ero in un periodo un po’ stressante, ma avevamo deciso da tempo di andare a Roma prenotando un biglietto super vantaggioso con Italo e da adolescenti scapestrati abbiamo fatto un tour de force di gita a Roma in giornata.

Si fa è? Si fa tutto nella vita… ma devi avere dei nervi saldi e robusti come i cavi che sostengono il Golden Gate di San Francisco. 

 

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E io ancora io li sto costruendo.

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Comunque io consiglio di andare a Roma con un bambino di 13 mesi solo se: 

  • Non l’avete mai vista e allora correte immediatamente perchè la bellezza cancellerà ogni fatica;
  • Se c’è una mostra di un vostro pittore preferito in assoluto e non potete proprio non vederla;
  • Se come noi avevate appuntamento con un caro amico per un pranzo in un posto fantastico che è al Centro di Roma, ma in un limbo di tranquillità e bella vita (!);
  • Se volete fare un po’ di ginnastica e bicipiti portando su e giù il passeggino dalle scale della metro visto che ascensori e scale mobili sono piuttosto opzionali in molte stazioni della metro (ma non pensate che questa sia una solita italianità, anche a Parigi si difendono bene su questo aspetto)

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La metro però è bellissima con tutti i graffiti!

Noi siamo partiti con un treno alle 8 arrivando attorno alle 10. Il tempo di arrivare in metro in zona Piazza di Spagna, fare colazione/merendina per Giulio e una passeggiata in via del Corso e poi ci siamo diretti verso l’Ara Pacis per andare a pranzo alla Società Romana di Nuoto che ha la sede in un barcone felliniano sul Tevere!

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Giulio ha potuto scorazzare tranquillo per tutto l’interno del barcone! all’esterno sia io sia Stefano abbiamo invece sestuplicato occhi e braccia 😛

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Per la pappa, non potendo ancora dare a Giulio bucatini all’amatriciana ho optato per una pappa pronta della Hipp che io sponsorizzo al massimo in viaggio. Sono comode, facili da scaldare e a lui piacciono!

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Dopo il pranzo siamo tornati in terra ferma per una passeggiata che avrebbe dovuto far dormire Giulio. L’eccitazione era tantissima e il pisolino pomeridiano ha saltato il turno.

Lo abbiamo portato a Fontana di Trevi per un incontro ravvicinato con un centurione romano (che ha sviluppato un modo di comunicazione moderno) e poi a Villa Borghese, parco splendido pieno di bambini, di famiglie, cani, gare in bicicletta, tutto un po’.

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Il treno del ritorno era per le 17 una corsa sfrenata per non perderlo e il ritorno tranquillo con Giulio che finalmente è crollato!

Sulla via del ritorno ho capito che portare i bambini nelle grandi città in cui il verde e la tranquillità devi andartela a cercare per benino, è un po’ un dispetto che si fa a loro. Per carità non mi sembra che Giulio abbia particolarmente sofferto in questa giornata, anzi, ma il doverlo sempre limitare nel correre o esplorare forse lo ha avvertito. W le grandi città con un parco o un’area giochi e bimbi ogni 300 metri!

Siamo quindi tornati a Bologna per la cena consapevoli che in gita a Roma ci andremo moooolto più avanti… se soffro di astinenza c’è sempre il lavoro che ogni tanto mi porta là! a me sola e solo a me!

E voi che esperienze avete avuto a Roma o in città analogamente splendide quanto complesse?

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