copehagenEccomi qui con uno dei miei periodici – e datati- pensierini sulla maternità.

Questo è del 7 maggio 2015 ed eravamo in viaggio per Copenhagen di cui ve ne ho parlato qui. In fondo trovate anche i link con le Random Stories pubblicate fino ad oggi. 

7 maggio

Giulio dorme in braccio a Steppi.

Siamo sull’aereo e stiamo andando a Copenhagen.

Io devo partecipare e parlare a una conferenza e i due boys di famiglia gireranno la città. Magari proveranno a entrare rapidamente al Tivoli passando dall’hard rock cafè.

Il tempo vola, io invecchio, Giulio cresce e in qualche modo continuiamo a viaggiare e a pensare ai posti che vorremmo vedere. Rimando viaggi bellissimi perché vorrei farli quando anche Giulio avrà memoria. ma poi viaggiare in 3 quasi adulti sarà un po’ più costoso. E più aspettiamo più noi invecchiamo e saremo meno avventurosi meno adattabili. O magari no. Quindi si farà! Lo faremo. Per me non è vera vacanza se non stacco i piedi da terra… Aereo o barca che sia. Potrei aprire la mente sul treno, ma i viaggi in macchina sono quelli che mi piacciono meno di tutti.

Abbiamo comprato il passeggino nuovo super light per non fermarci più. Il baby jogger city mini zip. L’ho preso nero così si abbina con tutti i tipi di abbigliamento (mio e di Giulio). Haha scherzo! Anni fa way before l’era Giulio, guardavo sconcertata la mia amica che voleva comprare il seggiolone in tinta con la cucina…oggi la capisco. È una questione di ordine mentale e di continuare a mantenere quell’armonia che faticosamente hai raggiunto in 30 anni e che puoi anche iniziare a trasmettere a tuo figlio da subito. Poi che ci si riesca è un’altra storia. Credo che sia importante trasmettere a Giulio da subito il senso del bello, che sarà soggettivo.

A Copenhagen proverò a passare dallo store di Muuto design..Uno studio di arredamenti di interni bello e anche abbastanza accessibile. Comprerò col pensiero un paio di sedie, un tavolo, una lampada….ah no sono in aereo e non si può portare nulla indietro. Per fortuna.

Che bello.. Non appena sono in viaggio (per lavoro o piacere che sia) il mio cervello si alleggerisce e sogna a 360 gradi! Se Giulio dorme mi riesce ancora più facile!

E io inizio a scrivere concetti non sense che leggerò con piacere nelle grigissime giornate invernali.

Le random stories le trovate: quiquiqui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, e qui

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