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Ogni tanto posto qualche riflessione scritta mesi fa…ricordo che questi pensierini sono nati per me in un momento di crisi di identità un po’ evidente. Scrivere mi ha fatto benissimo e sto continuando a farlo. E’ un modo per mettere a fuoco stati d’animo e sentimenti veri che tendono a perdersi nel mare in burrasca che per alcuni è la maternità.

E’ bellissimo per me leggerli dopo tanto tempo e vedere che quei periodi sono talmente passati che quasi non li ricordavo più.Ed è bellissimo cercare una foto di quel periodo e vedere com’era Giulio: piccolo e poppante looking.

Li condivido perchè credo che alcune mamme possano ritrovarsi oppure no, il dibattito è aperto!

5 aprile 2015
É la mattina della domenica di Pasqua e Giulio si é appena addormentato. Ha la gastroenterite da mercoledì e come sempre per lui la ripresa é lenta…da febbraio é la terza volta che si ammala pesantemente. E ancora non va all’asilo chissà cosa succederà il prossimo anno! Comunque dovevamo andare in montagna per qualche giorno e abbiamo rimandato. Io sognavo da settimane uno stacco fisico e mentale dalla quotidianità bolognese ma ritornerò in ufficio più stanca di prima. Sono solo molto contenta di poter essere con Giulio h 24 in queste brutte giornate. È un patatone che fra 6 giorni compie un anno! Si fa capire abbastanza! Indica con il dito quello che vuole e vuole sempre un sacco di cose!
L’altra sera lo abbiamo portato al pronto soccorso perché disidratato e siamo stati lì in quella stanzina tutti e tre con una flebo che gocciolava lentamente e delle voci alte nel corridoio che ci ricordavano di non essere a casa.

In questi giorni ho avuto qualche flash back all’anno scorso.. A quando siamo tornati a casa dopo il parto. Alla pesantezza delle giornate che non ingranavano… La luce di aprile me le ha fatte ricordare e nonostante da qualche giorno viviamo in prigione sono contenta di essere qui con un bambino malatino ma giá “grande”.

Ti adoro Giulio. Ogni minuto di più.

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