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Ogni tanto, quando mi va pubblico anche se in ritardo i pensierini sulla maternità che ho scritto un bel po’ di mesi fa.

14 settembre

Ho provato a schiacciare un pisolino pomeridiano in concomitanza a quello di Giulio, ma nulla da fare, non mi si chiudono le palpebre. Eppure fra quello che ho mangiato e il poco sonno notturno mi ci vorrebbe proprio. Steppi é andato a fare un giro in bici e io sono spaparanzata a letto. Di fianco a me, special guest da 5 mesi e tre giorni, Giulio. Nel suo lettino. Non so ancora quando riusciremo (a.k.a. riuscirò) a metterlo nella sua camera a dormire. É che con tutti i risveglioni notturni che si fa, il cambio stanza lo vedo come un affaticamento in più. Ho letto sulla rivista Uppa che i bimbi andrebbero tenuti in camera coi genitori fino a un anno. Vediamo. Se è vero che con lo svezzamento iniziano a dormire tutta la notte ci penso seriamente. Siamo già al traguardo di una settimana di pappe a pranzo. Gradualmente abbiamo introdotto carne e verdura. Per ora le ha sempre mangiate tutte, lamentandosi un po’, ma ha capito che quello c’è e quello deve piacergli.

Tenero.

Peccato che si sia intoppato l’intestino come poche altre volte. Sto chiedendo a destra e a manca consigli e rimedi e oggi proviamo con, udite udite, la mucillagine di malva. Che dico io, con un nome così io ci starei alla larga km e km, ma lui ancora non legge e subisce indefessamente tutto quello che gli facciamo, per cui si cuccherà anche quello. Vediamo come va. Stay tuned. Una mia amica giura di avermi sentito dichiarare durante la gravidanza che non sarei mai stata di quelle mamme che parlano delle evacuazioni dei propri figli…io ho evidentemente rimosso il tutto essendo questo argomento il cardine delle mie giornate. Ma cambierà. Steppi invece é preoccupato di come far si che Giulio si iscriva all’università e non smetta a fine liceo. Ecco, io questo problema lo vedo un po’ far away e credo che prima succederà altro su cui concentrarsi. Gli farò comunque leggere il libro di Covey 7 Ways to be effective, che a me è servito molto. Pensavo sarebbe stato utile per il lavoro e invece mi sembra più interessante per crescere i figli e rapportarsi con l’universo sociale che ci circonda. Questa mattina giretto in una Bologna downtown piena di mezzi maratoneti sudati che correvano la run tune up. Io ero più interessata alle vetrine dei negozi in quanto in questo periodo, come tutti gli altri della mia vita, comprerei il mondo. Solo i primi mesi di Giulio non ero interessata allo shopping e mi sentivo abbastanza alienata, ma forse guarita. Invece no. La mania is back. Ad ogni modo non ho comprato nulla e penso che  i week end passino troppo troppo in fretta anche quando sei in maternità tutti i santi giorni.

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