foto (17)

Ecco uno dei primi “pensierini” che ad un certo punto di questa maternità ho deciso di mettere giù per varie ragioni, mentre Giulio dormiva. Visto che dorme pochissimo i pensieri saranno brevissimi, come quelli che ti fanno scrivere in seconda elementare tipo. Penso che avrei dovuto farlo prima, un po’ per ricordare meglio, un po’ per vivere meglio. Perchè da quando ho iniziato a scrivere stare con lui è molto più facile e sono più felice.

20 agosto circa

“Giulio ha quasi 4 mesi e mezzo. Io sto ancora abituandomi all’idea di essere mamma e di doverlo crescere. A volte un po’ mi vergogno e penso di essere degenere. Lo so che forse molte altre donne e mamme si sentono così, ma sono cose che non si condividono troppo spesso. Ed è un male secondo me. E allora io lo scrivo e lo dico. Non si tratta di voler tornare indietro al “prima”. Avere un figlio è bellissimo, ma anche tostissimo e io voglio ribadirlo. L’ostetrica del corso preparto quando sono andata a trovarla mi ha chiesto se forse fosse stata poco chiara durante il corso…beh direi di si. Ma pazienza. Basta darsi dei traguardi giornalieri, poi settimanali, poi mensili, poi sono arrivata a 4 mesi e mezzo. Ste una sera, una delle prime con le coliche, mi ha detto: “mai perdere la pazienza e soprattutto mai perdere la speranza”. Ed è la frase che ripeto più spesso quando ho giornate difficili, quando Giulio dorme poco durante il giorno o piange senza un motivo. Che sono anche pochi i momenti in cui piange senza un motivo a dire il vero. Ho fatto il test del libro di Tracy Hogg “Il linguaggio segreto dei neonati” e Giulio è risultato un bambino “da manuale”, cioè abbastanza prevedibile. E in effetti lo è, come ora, che si è svegliato dalla consueta dormita di 30 minuti.

Quindi, smetto di scrivere e vado da lui.”

Advertisements