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(English version at the bottom)

Eccomi qui con la seconda parte del viaggio in Olanda di quest’estate. Dopo I primi 5 giorni ad Amsterdam con anche una discreta fortuna con il tempo prendiamo uno dei mille treni all’ora che collegano Amsterdam con qualsiasi altro posto dell’Olanda e andiamo a Delft. Per la prima volta nei nostri viaggi, b.g & a.g. (before & after Giulio), siamo andati in stazione senza conoscere l’orario preciso della partenza perchè sapevamo che la frequenza dei treni non ci avrebbe deluso.

Abbiamo deciso di spostarci in treno in Olanda dopo aver letto un po’ di pareri sul noleggio auto. In Olanda I parcheggi costano tantissimo e soprattutto le città piccole e pedonali non si prestano ad essere girate in macchina. Non sarebbe stato più comodo.

In un’ora siamo arrivati a Delft e dalla stazione siamo andati a piedi in hotel. Il primo impatto con la cittadina ci piace: piuttosto piccola e super caratteristica della old Olanda. Abbiamo deciso che Delft dovesse essere il punto di appoggio e di partenza per visite giornaliere alle località limitrofe. Abbiamo prenotato un hotel molto molto carino il De Emauspoort per 6 notti. Probabilmente nessuno si è fermato a Delft così tanto, ma io rimango soddisfatta di questa decisione. L’hotel è centralissimo. Talmente centrale che sentiamo le campane del campanile della piazza suonare ogn quarto d’ora. Fortunatamente il suono sembra un carillon e Giulio sembra rilassarsi.

Il programma dei sei giorni è quello di andare a Rotterdam, a Kinderdijk la località dei mulini a vento, all’Aia e di vedere Delft con un po’ di tranquillità. Per le gite in giornata nelle altre città abbiamo sempre preso il treno, abbastanza comodo anche se non esattamente economico. Per arrivare a Kinderdijk oltre al treno serve anche un collegamento bus di quasi un’ora del tutto fattibile con passeggino e bebè.

Il tempo non è stato troppo clemente e la visita ai mulini a vento la facciamo sotto una discreta pioggia. Era prevista anche la visita ai mulini su una barca che attraversava I vari canali, ma non l’abbiamo fatta visto il tempo. Peccato perchè costava pochissimo e probabilmente è l’unica vera bazza di tutta l’Olanda. Next time. Kinderdijk è praticamente in mezzo al nulla e per pranzare ci sono due tristissimi bar che non consiglio. Ad ogni modo pr noi e soprattutto per Giulio sono stati un buon riparo dalla pioggia.

After 5 days in Amsterdam with a nice weather we took the train to Delft. For the first time in our travels B.G. & A.G. (Before & After Giulio) we went to the station without knowing the time of departure. The train table in Amsterdam show many options and a very good frequency of trains that nobody should worry about getting anywhere in Netherlands. Even the most anxious person in the world. We decided to travel by train because we read that renting a car and parking it is quite expensive. Moreover Delft and other cities are small and uneasy to visit with a car. It took one hour to arrive in Delft and we walk to the hotel crossing the city centre and liking it a lot. We made Delft our starting point for the second part of this trip. From Delft it is easy to reach other cities by train. We booked 6 night at De Emauspoort hotel. Probably nobody stayed that long in Delft. The hotel is super central and the bells of the main church ring every 15 minutes. Fortunately the sound is quite like a carillon and Giulio seems ok with it. The 6 days plan is to go to Rotterdam, Kinderdijk, Den haag and visit Delft. The train is fast, comfortable but not very cheap. The weather wasn’t very good and the visit to the windmills of Kinderdijk has been a little bit tough. We were supposed to take the boat in order to visit the canals but with the horrible weather we didn’t go. It is a pity because it was very cheap. Probably the most cheap thing in Netherlands. Next time. Kinderdijk is quite isolated and there are two poor place to eat. 

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La visita richiede una mezza giornata circa e alle 16 siamo già di ritorno a Delft ed essendo giovedì ci troviamo in mezzo a un bel mercato gastronomico e vintage che replicano anche il sabato.
The visit takes about half a day. At 4 p.m. we are back to Delft just in time to visit the street market (food & vintage). 

Il giorno dopo siamo andati all’Aia per vedere l’Escher Museum e il Mauritshuis Museum dove sono esposti I principali lavori di Rembrandt e di altri pittori fiamminghi. Fra tutti c’è anche “la ragazza con l’orecchino di perla”. Il museo è una chicca e vale assolutamente la pena. L’Escher Museum è altrettanto bello e allestito in un palazzo meraviglioso con lampadari di cristalli e forme bellissime. Anche questo museo vale la pena. Giulio se la dorme in fascia e nel marsupio per quasi tutto il tempo. Per il resto usiamo le caffetterie dei musei per allattarlo e riposarci. L’Aia è una città in super sviluppo con un sacco di palazzi moderni e grattacieli. Ci ha stupito trovare una mega Chinatown con tanto di porta con dragoni di ingresso.

The day after we went to Den Haag to visit the Escher Museum and the Mauritshuits Museum. Both museums are very nice and they worth the visit. Giulio sleeps either in the wrap or in the baby carrier. We spend a few times at the museum cafès to feed Giulio and rest a little.
Den Haag has wonderful contemporary buildings. There is also a huge Chinatown district. Apparently among the best attractions there is the Auto museum but it is not easy to reach and we decided to skip the visit.
Aia buildings
Aia buildings
Escher Museum
Escher Museum
Esher Museum
Esher Museum
Mauritshuis Museum
Mauritshuis Museum

All’Aia non abbiamo visitato il museo dell’auto che a quanto pare è un’altra attrazione della città. Purtroppo è un po’ fuori e ha orari ridotti e decidiamo che lo sbattimento sarebbe troppo. Inoltre non siamo super fan delle auto dai.

Dopo due giorni di spostamenti decidiamo di stare i successivi due giorni a Delft a girare e riposarci un po’. Il viaggio itinerante con un bambino ha comunque bisogno di momenti di pausa. Non è male girare e tornare in hotel per allattare e far riposare meglio Giulio. E magari riposare anche noi. A Delft non c’è tantissimo da vedere. E’ bello passeggiare lungo i canali, guardare i negozietti, fare un giro all’orto botanico, mangiare un po’ qui e un po’ lì. Per visitare le chiese bisogna pagare l’ingresso. Delft è famosa per le ceramiche blu e c’è il museo dedicato che noi abbiamo tranquillamente saltato senza regrets.

The following two days we decide to stay in Delft, visit the city and resting a little. Travelling with a baby requires a few more chilled moments. Delft is so small that we can walk around and going to the hotel every time Giulio is hungry and tired. It is relaxing to visit the city walking by the canals and shop, visit the botanic garden and eating in nice and typical restaurants. There is not much more to do.
Delft Buildings
Delft Buildings
Delft Buildings at 9 p.m.
Delft Buildings at 9 p.m.
Delft Gates
Delft Gates
Delft Gates
Delft Gates

L’ultimo giorno prima di partire andiamo a Rotterdam. La città è famosa per l’esplosione di nuovi palazzi di architetti famosi e quartieri sviluppati con concept estetici interessanti. Il nostro principale obiettivo è quello di visitare il porto industriale di Rotterdam. Siamo rimasti “flashati” dal “Report Rotterdam” che Freek van Arkel ha esposto a Bologna durante la prima Biennale di Foto Industria del 2013.

Evidentemente altre persone sono interessate alla cosa e la proloco ha pensato bene di creare un servizio ad hoc per la visita. Una barca, lo Spido, che parte ogni ora e ti fa fare un bel giro nel porto. Molto molto bello! Steppi ha fatto delle foto meravigliose. Io con l’I-phone e un Giulietto addormentato addosso ho fatto quello che potevo.

We spent the last day of our trip in Rotterdam. The city is famous for the new buildings designed by famous archistars. Our main goal of the day is to visit Rotterdam industrial dock. Last year we attended to “Photo Industry01” exhibition in Bologna and the best one was “Report Rotterdam” by Freek van Arkel. Evidentelly other people have shown our same interest and since a few years a dedicated service allows tourist to visit the Dock: The Spido boat that has hourly tours. Ste took amazing pictures. I took a few I phone pictures managing a sleeping baby on my arms.
Giulio & I on the Spido boat
Giulio & I on the Spido boat
Rotterdam Dock
Rotterdam Dock
Rotterdam Dock
Rotterdam Dock
Bazar restaurant in Rotterdam
Bazar restaurant in Rotterdam

Il resto della città è molto carino e piacevole, ma la visita in tutto richiede poche ore e nel tardo pomeriggio siamo già a Delft per preparare la valigia. Il viaggio è finito e si torna a casa. Viaggiare è bello, ma casa tua dopo 11 giorni ti sembra un gran bel posto in cui stare.

In the afternoon we visit the city, the cubic houses, the old dock, the mainstream shops and at 4 p.m. we are back in Delft to prepare the luggage and having our last Netherland supper. Travelling is fun but after 11 days home feels the right place to be.
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