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Decidere di fare un viaggio itinerante con un adorabile bebè di quasi quattro mesi è stata più una prova di esibizione muscoli nel mio caso.
Avrei voluto prenotare l’aereo prima della nascita di Giulio perchè sapevo che poi sarei stata meno motivata, ma per prenotare l’aereo dovevamo indicare la data di nascita del pupetto e chiaramente non potevamo improvvisare.

venerdì 8 agosto così siamo partiti per l’Olanda, viaggio di 11 notti e 12 giorni con due destinazioni: Amsterdam e Delft. Mezzi di trasporto: aereo, treno, qualche tram, barca e tante camminatine.

Devices per Giulio: passeggino Joolz, Marsupio Stokke, Fascia Mammarsupio.

Devices per noi: una valigia per tutti e tre piena di panni per Giulio e qualche misero cambio per noi. Elemento indispensabile: Impermeabile per la pioggia.

Partiamo con Giulio che ha una bella enterite e piange da qualche giorno un po’ disperatello. Ma la pediatra ci da il via libera e noi andiamo. Il primo viaggio in aereo un po’ problematichino perchè Giulietti dopo un micro pisolo inizia a piangere, vomita, poi ripiange, poi mangia, poi ride, poi arriviamo e le orecchie non gli hanno fatto male. Almeno quello.

Amsterdam con un bebè è perfetta. Averlo saputo prima avremmo sicuramente provato a prendere anche le bici. Giulio ancora non sta seduto per cui pensavamo fosse impossibile portarlo in bici, ma gli olandesi ci hanno mostrato il contrario.
Padri in bici con tutti e tre i figli di cui il neonato in bici, madri in bici con figli nel marsupio o in fascia. Bici con il carrello davanti e dentro bebè con l’ovetto e un’adunata di altri bambini seduti nella panca. Insomma dei grandi secondo me.

Ad Amsterdam siamo riusciti a fare tutto quello che volevamo, se qualcosa non l’abbiamo fatta era perchè costava un botto e abbiamo valutato che non ne valeva la pena. Unico rammarico non aver visto la casa di Anna Frank in quanto full booked fino a tempo non definito e comunque oltre la nostra permanenza.

Avendo prenotato l’hotel con un po’ di ritardo siamo finiti in una zona meno centrale di Joordan o quella delle vetrine rosse e ringrazio tutti per questo. Il nostro quartiere l’Out Zuid è vicinissimo alla Museum Plein e al bellissimo Vondelspark. ristoranti e caffè carini all around. Se dovessi ritornare ad Amsterdam riandrei nuovamente in quella zona.

Abbiamo visitato tutti i quartieri della città, il Van Gog Museum, il Museo del Cinema, il Museo Stedelijk, l’Heineken Experience Museum, l’Orto Botanico e lo shop del Museo dei tulipani. Zona dei coffee shop e vetrine “HOT”, Concertini al Vondelspark, giri per negozi e zero vita notturna perchè Giulio la sera fuori da “casa” non ne vuol sapere di dormire. E’ stato bello avere un neonato nella zona a luci rosse. Non oso immaginare portarci un bambino che è nella fase dei mille “perchè”.

I ristoranti ad Amsterdam sono un po’ piccolini per cui muoversi con il passeggino non sempre è risultato semplicissimo, ma camerieri e avventori sono super avvezzi e super tranquilli. Ci siamo fatti dei discreti pranzetti.
I più degni di nota: da Greenwoods, da Cafè Gruter e per festeggiare il comple-mese di Giulio da De Kas classificato uno dei ristoranti più particolari al mondo costruito all’interno di una serra che produce i goodies che poi si mangiano in porzioni risicatissime e costosissime, ma tant’è.

Nei prossimi giorni racconterò la seconda parte del viaggio a Delft e dintorni. Nel frattempo pubblico un po’ di foto di Amsterdam.

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In my case deciding to travel with an adorable 4 months old baby can be considered as a mere muscle exhibition.

I wanted to book the flight well ahead Giulio’s birth as I knew that after the delivery I would have been more stressed and less oriented to travel, but it wasn’t possible since we had to indicate the date of birth.

However we booked a flight with the changing dates option.

Friday August the 8thth 2014 we departed from Bologna: destination The Netherlands. 11 nights, 12 days two main destinations: Amsterdam & Delft. Travel system: flight, train, a few trams, boat and many many walks.

Devices for Giulio: stroller Joolz, Stokke Baby Carrier, Mammarsupio Wrap.

Devices for us: 1 luggage stuffed with Giulio’s clothes and a few clothes for us.Essential: A rain coat.

Giulio got stomach pain a few days before the departure and during the day he cries quite desperately and randomly. But the doctor allows us to travel anyway.

The flight has been a little bit annoying: Giulio sleeps when the plane takes off, then he wakes up, he cries, he throws up, he cries again, he eats, he laughs, and eventually we land and thankfully the ears didn’t hurt. At least.

Amsterdam with a baby is perfect. If I would have known in advance we surely would have rent bikes too. Giulio cannnot seat yet and we thought that visiting the city with bikes wasn’t possible. We were absolutely wrong as the locals shown us that everything is possible with a bike

We have seen dads riding a bike with three kids: one in front, one in the back and the little one on the wrap, mums with baby carriers and wraps. Bike cargos with babies put on the “car seat”. They are open minded in my opinion.

However walking and taking trams we visited all the city and we saw all the attractions we wanted to visit. The only regret was the Ann Frank house museum that was full booked.

We visited all the city districts, the Van Gog Museum, The Eye (wonderful museum of cinema) the Stedelijk Museum, the Heineken Experience Museum, the botanic Garden and just the store of the tulips museum. Giulio was carried either by me in the wrap or by his dad in the baby carrier and he slept during the visits. We quite planned to visit those museums according to Giulio’s sleeping schedule. We also visited the “Hot” area with red windows and coffee shops. We attended to jazz concerts at noon at Vondelspark, we shop and we didn’t have night life at all since Giulio is quite nervous and difficult to manage during the evening.

We booked the hotel at the end of may and we didn’t have so much choice. Anyway our hotel was in a wonderful area, close to Museum Plein and Vondelspark. Perfect with a baby. The neighboorod is the Out Zuid. If we ever will visit Amsterdam again I will chose that area.

Amsterdam restaurants are a little bit small and not fully comfortable with a stroller. However waiters and customers are quite used to have babies around and they are extremely helpful.

Here the most remarkable restaurants we went to: Cafè Greenwoods, Cafè Gruter, De Kas which is known as one of the most peculiar restaurant in the world.

I will write soon about the second part of the trip. Meanwhile I post a few pictures of Amsterdam

Hotel The Neighbor's Magnolia  http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g188590-d237582-Reviews-Hotel_The_Neighbour_s_Magnolia-Amsterdam_North_Holland_Province.html
Hotel The Neighbor’s Magnolia
http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g188590-d237582-Reviews-Hotel_The_Neighbour_s_Magnolia-Amsterdam_North_Holland_Province.html
Kids Store
Kids Store

foto 3

foto 4

Cats of Amsterdam: twins
Cats of Amsterdam: twins
House decoration: wales
House decoration
Cats of Amsterdam: the door cat
Cats of Amsterdam: the door cat

foto 4

Out Zuid buildings
Out Zuid buildings
Botanical garden
Botanical garden
Botanical Garden Inhabitants
Botanical Garden Inhabitants
Typical Situation: bikes everywhere
Typical Situation: bikes everywhere
kids store
kids store
kids store
kids store
Bikes everywhere
Bikes everywhere

foto 3 (1)

The Eye: museo del cinema
The Eye: museo del cinema

foto (15)

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