Christmas away: Happiness or Nostalgic moments?

Quest’anno dopo due anni di scelte diverse ho trascorso il Natale nel modo tradizionale, in famiglia, con il rischio di picchi di stress, possibili break down e risentimenti causati da famiglie più o meno normali. Tutto sommato non è andato così male e il mio altissimo livello di rassegnazione mi ha reso decisamente più propensa a lasciarmi gestire dagli eventi e a non volerli gestire io. Insomma ho fatto si che per me Natale sia stare con la famiglia originale e mollare temporaneamente il marito alla sua famiglia originale, ma mantenere come unica costante quella di vedere almeno un film di walt disney.

Ed è andata bene.

Mentre gli anni scorsi il Natale argentino e il Natale vietnamita erano stati memorabili, ma conditi da una puntina di nostalgia per la tradizione, quest’anno la puntona di nostalgia è stata diretta a quei posti esotici e alla leggerezza dei pensieri che automaticamente ti provocano.

Insomma, ne deduco che un Natale senza nostalgia non è Natale.

Advertisements