Da sempre penso che il sentimento che gli inglesi saggiamente chiamano Love, nella più ampia definizione di immenso affetto e attenzione per l’altro sia destinato a non finire mai.
Non importa quanto tu abbia frequentato e amato quella persona, non importa quanto quella persona faccia parte del tuo quotidiano e della tua vita attuale, ma l’essersi incrociati e l’aver trascorso momenti importanti insieme è sufficiente per creare un legame destinato a non finire mai, un legame che ti fa emozionare, positivamente e negativamente anche a distanza di tanti tanti anni.
La storia di Marina Abromivich e Ulay, per quello che ci è dato sapere, è l’emblema di un Never Ending Love.
Amanti negli anni ’70, hanno deciso di lasciarsi consapevolmente con un gesto immenso: scambiarsi un ultimo abbraccio sulla muraglia cinese dopo averla percorsa da lati opposti.
Nel 2010 Marina Abramovic stava esibendosi al MOMA con il suo The Artist is Present, istallazione in cui lei trascorreva un minuto in silenzio guardando lo sconosciuto seduto davanti a lei. Fino a che, per un solo lunghissimo minuto, lo sconosciuto diventa quella persona che in un modo o nell’altro ha contribuito a rendere la vita quella che è oggi. E l’arte si mischia al sentimento e alla felicità di un incontro.

Impossibile rimanere impassibili.

Commozione e un sentimento di Speranza incredibile.

E’ un video che mi piace guardare spesso, nei momenti malinconici, ma anche nei momenti felici, perchè è amore ma è anche distacco, è rispetto ed è anche invasione. E’ tutto ciò che una storia importante, sebben finita, continua a dare ad una persona.

(E’ per questo che odio tagliare i ponti con chi è stato importante per me, ma questa è un’altra storia.)

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