Qualche domenica fa ho letto un gran bell’articolo di “D” dal titolo VIVA LA METROPOLI.

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L’articolo teorizzava sulle economie di scala che si possono realizzare in una metropoli, sull’impatto ambientale limitato di un appartamento incastrato in un condominio a differenza di un ranch o di una casa in campagna in cui tutto è individuale e contribuisce ad aumentare inquinamento, acqua e sprechi di ogni genere.

Chiaramente nell’articolo non si ometteva la bellezza e l’attenzione nel rendere favolose certe metropoli. Fra tutte spiccava NYC, l’unica su cui posso veramente testimoniare direttamente avendoci trascorso per lavoro tre intensissimi mesi e mezzo testando il concetto di “Enduring Happiness”

Tantissime persone sono insofferenti alle grandi città, e a volte mi chiedono come io riesca a vivere a Bologna. Bologna rappresenta una bellissima sintesi della vita in città. Essere in una città in cui ogni giorno puoi scegliere di vedere parti diverse e non vederne altre, di fare cose diverse (cinema, ristoranti etnici o no, pub, teatro, casa, giro per negozi, passeggiata silenziosa la sera, casa di amici che vivono tutti nella stessa città) e di farle senza necessariamente utilizzare i tuoi mezzi ma sapere che o a piedi o in bici o con i trasporti pubblici (che paghi) riesci sempre a fare tutto.

Cresciuta nella campagna di Cesenatico ho maturato un interesse mai scemato per la città e per il concetto, onnipotente se vogliamo, di dover e poter far tutto. Ne ho avuto la conferma a 17 anni vedendo Roma e innamorandomene, e a 18 anni al ritorno dalla gita di 5° superiore. Il mio primo viaggio all’estero, la mia prima metropoli europea: Barcellona, la sua super Metroplitana e il mio interesse per l’urbanistica che trovava un appiglio. Al ritorno ho pianto per un’intera settimana non potendo credere di essere ripiombata nell’inutilità invernale di una seppur bella città di provincia.

Concludo confermando che la prova del 9 per poter dire “VIVA LA METROPOLI” è lavorarci e vivere la quotidianità. Roma mi affascina ma lavorarci mi distrugge, mentre vedo in Milano tutte le caratteristiche di una metropoli con la M maiuscola.

http://d.repubblica.it/dmemory/2013/02/02/attualita/attualita/056met82656.html

Domenica in Città: Mattina  in palestra, pranzo salutista, primo pomeriggio sul divano a leggere del bello delle Metropoli in compagnia di un Gattone e di uno speciale sul Quartetto Centra
Domenica in Città: Mattina in palestra, pranzo salutista, primo pomeriggio sul divano a leggere del bello delle Metropoli in compagnia di un Gattone e di uno speciale sul Quartetto Cetra
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